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Linux Archive

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[VIDEO][GUIDA] Trasformare Linux in Mac OS X

Linux in mac

Linux e Mac OS hanno delle basi molto simili per non dire uguali. La differenza sostanziale sta in differenze del tipo la mancanza de Kext su Linux e molte differenze

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I 10 articoli piu cliccati nel Regno di Ubuntu nel mese di Febbraio 2015.

1.- Rilasciata la versione 1.4.5 di Kazam software per realizzare uno screencast perfetto.

Rilasciata la versione 1.4.5 di Kazam Screencaster. Kazam può tornare molto utile per esempio per creare dei video tutorial oppure per tenere traccia di alcune azioni che facciamo sul nostro pc. I video creati con Kazam Screencaster possono essere riprodotti con qualsiasi video player che supporti il formato VP8/WebM. È possibile anche scegliere di registrare il suono da un dispositivo di input

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Superati i 1000 giochi nello store Steam per Linux

Ed un altro traguardo fondamentale è stato finalmente raggiunto. Infatti nella giornata odierna lo store Steam Linux ha raggiunto e superato quota 1000 titoli disponibili, un successo in termini numerici sicuramente importante in attesa del lancio di SteamOS e delle … Continua

L’articolo Superati i 1000 giochi nello store Steam per Linux appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Google rilascia Android 5.1

Google ha ufficialmente presentato il nuovo Android 5.1 Lollipop, importante aggiornamento che oltre a correggere bug include anche nuove features.

Android 5.1 Lollipop
A quasi cinque mesi dal rilascio di Android 5.0 Lollipop, Google ha rilasciato la nuova versione 5.1, aggiornamento che porta con se diverse ottimizzazioni e nuove funzionalità. Android 5.1 Lollipop include il supporto nativo per gestire due SIM, funzionalità davvero molto importante dato che nel mercato troviamo sempre più device mobili che includono la possibilità di utilizzare due operatori. Con Android 5.1 debutta Device Protection, funzionalità che consente all’utente una maggiore sicurezza dei propri dati sensibili salvati all’interno del sistema operativo evitando l’accesso al sistema opeartivo in caso di furto o smarrimento del dispositivo. Da notare che Device Protection non consente l’accesso nemmeno dopo ripristino alle impostazioni di fabbrica, potremo sbloccare il dispositivo accedendo con il nostro account Google.

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VirtualBox Guest Additions in Fedora tramite RPM Fusion

In questa guida vedremo come installare facilmente VirtualBox Guest Additions in Fedora e derivate tramite i repository RPM Fusion.

Fedora Linux
Sono molti gli utenti che ogni giorno si avvicinano a Linux o testano nuove distribuzioni semplicemente virtualizzandole grazie a VirtualBox. Grazie a VirtualBox potremo quindi avviare / virtualizzare Microsoft Windows, distribuzioni Linux, Apple Mac, FreeBSD ecc all’interno del nostro sistema operativo il tutto con estrema facilità. Possiamo quindi testare Fedora  all’interno del nostro sistema operativo con VirtualBox, solo che post-installazione noteremo che non è possibile modificare la risoluzione / adattarla alla finestra, non possiamo inviare file o condividere appunti ecc, tutto questo perché mancano i vari moduli (VirtualBox Guest Additions) che consentono di utilizzare correttamente la distribuzione.

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Trovare il Mac Address su Linux

terminale linux

Salve community, il Mac Address è una sequenza di numeri che esprime l’indirizzo fisico di una scheda di rete, utile per identificarla un dispositivo con un numero di serie, sia a raggiungere i livelli

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Utilizzare gli Hotcorner in XFCE

In questa guida vedremo come utilizzare gli Hotcorner nel desktop environment XFCE / Xubuntu Linux.

Brightside in Xubuntu
Gli sviluppatori XFCE hanno lavorato molto in questi anni per rendere l’ambiente desktop open source sempre più completo, stabile e personalizzabile. Una funzionalità non inclusa però in XFCE è la possibilità di poter velocizzare alcune opzioni semplicemente spostando il cursore in un angolo del desktop, operazione che possiamo comunque avere grazie al tool Brightside.
Brightside è un tool open source che ci consente di assegnare delle azioni personalizzabili (attraverso una semplice interfaccia grafica) quando posizioniamo il cursore in un’angolo della scrivania, ad esempio possiamo avviare un’applicazione preferita, minimizzare le finestre e molto altro ancora.

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Red Hat presenta Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host e porta i Linux Container in azienda

Red Hat presenta Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host e porta i Linux Container in azienda

L’azienda offre un container host appositamente progettato per applicazioni ‘containerizzate’ sicure e affidabili nell’open hybrid cloud

Milano, 6 marzo 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host, sistema operativo ottimizzato per gestire la prossima generazione di applicazioni con Linux container. La nuova release mette a disposizione tutti i componenti necessari per pacchettizzare e utilizzare in modo facile le applicazioni scritte per Red Hat Enterprise Linux 6 e 7 sotto forma di container.

A mano a mano che gli stack monolitici lasciano spazio ad applicazioni che integrano microservizi, un’architettura basata su container può aiutare le aziende a ottenere tutti i vantaggi di questo approccio più modulare e flessibile. Basata sulla principale piattaforma Linux al mondo, Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host consente alle imprese di abbracciare un’architettura container-based, cogliendo i vantaggi di una maggiore flessibilità di sviluppo e implementazione e di una manutenzione semplificata, senza sacrificare prestazioni, stabilità, sicurezza o il valore del vasto ecosistema certificato di Red Hat.

Un’architettura applicativa basata su Linux container non solo richiede gli strumenti necessari per realizzare e gestire i container, ma anche di fondamenta che siano sicure, affidabili, enterprise-grade e dotate di un ciclo di vita pensato per soddisfare i requisiti dell’azienda nel lungo termine. Queste esigenze includono la migrazione delle preoccupazioni legate alla sicurezza, ottimizzazione costante dei prodotti, diagnostica proattiva, e accesso al supporto. Red Hat è impegnata nell’offrire alle aziende un’infrastruttura container-based completa e integrata, che combina il packaging applicativo basato su container con un’architettura robusta e ottimizzata che facilita lo spostamento di applicazioni Red Hat Enterprise Linux certificate tra sistemi bare metal, macchine virtuali e cloud pubblici e privati. Tutto ciò con la sicurezza e il ciclo di vita del prodotto che le aziende richiedono. Il rilascio di Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host conferma l’intento dell’azienda di rendere i Linux container un componente stabile e affidabile dell’IT aziendale in ambienti open hybrid cloud.

Il container host enterprise-ready
Progettato appositamente per gestire i Linux container, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host fornisce solo i componenti del sistema operativo necessari per utilizzare un’applicazione ‘containerizzata’, riducendo l’overhead e semplificando la manutenzione. Poiché Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host è basato su Red Hat Enterprise Linux 7, ne eredita la stabilità e maturità, così come il suo vasto ecosistema di partner hardware certificati.

La sicurezza è sempre una priorità in azienda, ma le proprietà di sicurezza dei container – compresa la possibilità di conservarla nell’intero ciclo di vita dello stesso – hanno fatto sorgere domande aggiuntive. Per indirizzare queste preoccupazioni, Red Hat Enterprise Linux Atomic Host offre aggiornamenti automatici on-demand assicurando ai clienti il supporto e i vantaggi di lifecycle tipici di Red Hat Enterprise Linux in un formato immagine ridotto. Da Heartbleed a Shellshock fino a Ghost e oltre, i clienti Red Hat ricevono le notifiche e gli aggiornamenti di prodotto appena si rendono disponibili, oltre ad aver accesso a strumenti dedicati per indirizzare sicurezza e affidabilità dei container. Si tratta di un vantaggio offerto in esclusiva da Red Hat per le implementazioni container.

“Dodici anni fa Red Hat ha fornito la prima iterazione di Red Hat Enterprise Linux, prendendo una tecnologia all’avanguardia e plasmandola nella dorsale che abilita l’azienda, dal server al cloud”, commenta Jim Totton, vice president e general manager Platforms Buisness Unit in Red Hat. “Oggi, con il lancio di Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host, stiamo facendo lo stesso con i Linux container, unendo un’innovativa tecnologia open source con la stabilità e la sicurezza necessarie in azienda. Più che una semplice aggiunta al portfolio Red Hat Enterprise Linux, Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host mostra il futuro delle applicazioni enterprise, un’applicazione potente e flessibile più grande della somma delle sue parti e interamente alimentata dalla potenza dell’innovazione aperta”.

Per realizzare e mantenere l’infrastruttura container, Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host offre notevoli vantaggi tra cui:

  • Update e rollback di Atomic tramite un meccanismo di aggiornamento image-like. L’update può essere scaricato e implementato contestualmente, conservando la versione precedente e consentendo un semplice rollback, se necessario. 
  • Immagini container in format docker possono essere implementate e gestite come application container. 
  • Certificazione e supporto, insieme a una catena di fiducia dei container realizzati basandosi su immagini di piattaforma fornite da Red Hat, quali Red Hat Enterprise Linux 6 e 7 e container certificati dagli ISV di Red Hat. 
  • Orchestrazione dei container grazie a Kubernetes, dando vita ad applicazioni di business su larga scala da servizi discreti implementati in container su cluster di Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host. 
  • Sicurezza potenziata per default tramite SELinux, cgroup e kernel namespace, isolando ogni container in un ambiente multi-container. 
  • Supporto per container super privilegiati che consente alle applicazioni di host management di accedere all’host e ad altri container in modo sicuro. Questo container specializzato offre agli utenti il mezzo per installare software di terze parti, mentre il comando atomic inerente a Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host facilita in maniera significativa la creazione e gestione di container super privilegiati. 
  • Portabilità applicative su open hybrid cloud sfruttando il vasto ecosistema certificato di Red Hat, abilitando implementazioni container sicure e stabili su hardware fisico, hypervisor certificati tra cui Red Hat Enterprise Virtualization, VMware e Microsoft Hyper-V, e servizi public cloud certificati quali Amazon Web Services e Google Cloud Platform. 

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Promozione Samsung Rimborsi di Primavera: fino al 20 aprile 2015 se compri un aspirapolvere Samsung ti rimborsa fino a 200 euro

Promozione Samsung Rimborsi di Primavera: fino al 20 aprile 2015 se compri un aspirapolvere Samsung ti rimborsa fino a 200 euro direttamente sul conto corrente. I dettagli della promozione li trovate come sempre nell’articolo che ho scritto su Samsung

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#Chakra Rumors – Rilascio nuova ISO

Si avvicina a grandi passi il rilascio della nuova ISO di Chakra Euler, si tratta precisamente del terzo rilascio.



Anche questa ISO sarà vestita da KDE 4.14 considerato attualmente stabile per uso quotidiano, naturalmente gli sviluppatori lavorano costantemente per portare al più presto Plasma 5 anche su Chakra.


Le principali novità della nuova ISO riguarderanno:


  • Supporto a sistemi UEFI
  • Aggiornamento a KDE Applications 14.12.2
  • Driver Nvidia 173xx deprecati
  • Tribe: aggiornamento per le note di rilascio
  • Kapudan: aggiornamenti per le lingue


Aggiornamenti dell’ultimo minuto hanno riguardato Kapudan ed i driver proprietari Nvidia, ma tutto pare pronto per il rilascio della release definitiva entro questa settimana.

Se desiderate testare l’ultima release potete scaricarla a questo indirizzo.

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Rilasciato Ozon OS Hydrogen Beta

E’ disponibile la prima Beta di Ozon OS, distribuzione basata su Fedora con alcune ottimizzazioni e personalizzazioni varie.

Ozon OS
Dopo medi di sviluppo è finalmente disponibile la prima beta di Ozon OS, nuovo progetto realizzato dalla collaborazione dei team Numix e Nitrux. Ozon OS è una distribuzione basata su Fedora con ambiente desktop Gnome Shell che punta a migliorare l’esperienza utente grazie ad estensioni dedicate ed un occhio di riguardo per il gaming.
In Ozon OS troviamo tre estensioni dedicate ossia atom-dock, atom-panel e atom-launcher che vanno ad includere in Gnome Shell una dockbar, un più facile accesso alle varie applicazioni disponibili e una rivisitata panoramica delle attività. Presente anche un tema GTK+3 / Gnome Shell e icone dedicato oltre a varie migliorie compreso i repository RPM Fusion che consentono di installare facilmente driver proprietari, codec e software non includi nei repo ufficiali di Fedora.

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[VIDEO] Madshaders in prova!

Benckmark logo

MadShaders, come già citato tempo fa, è il più completo software di benckmarking presente per Linux. Testatelo per bene con i vostro PC più potenti e vedrete di cosa &egrave

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Google programma un FAIL e Torvalds se la prende: “In Google fanno uso di cattive droghe”

linus torvalds arrabbiato

Linus Torvalds è (non potete non conoscerlo!) il creatore del Kernel Linux. Ha quindi svolto un ruolo centrale nel suo sviluppo, ed ha sempre avuto un carattere un pò…”vivo”. Non

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Boot verbose mode su Debian Jessie

    Per avviare in verbose-mode, quindi riuscendo a vedere quello che succede sul computer al boot, bisogna modificare alcuni parametri di grub:   # nano /etc/default/grub   quindi commentare: #GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet”   inserire “text”: GRUB_CMDLINE_LINUX=”text”   decommentare: GRUB_TERMINAL=console   aggiornare grub:   # update-grub   enjoy  

L’articolo Boot verbose mode su Debian Jessie sembra essere il primo su EDMOND’S WEBLOG.

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MakuluLinux 8.0 “Cinnamon”

MakuluLinux MakuluLinux 2.0 è una distribuzione Linux basata su Debian che fornisce una esperienza utente elegante e liscia su ogni computer. Include già installati codecs multimediali, device drivers e il software per l’uso di ogni giorno. Versione 8.0 Questa versione contiene (in Inglese): Based on Debian Testing ( rolling release ) Kernel : 3.16.x x64. […]

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