In seguito all’aggiornamento di kde 4.10.3 e dello stack audio, ci sono state diverse segnalazioni di malfunzionamento di pulseaudio e dell’applet veromix, in pratica non c’era l’audio oppure non lo si poteva regolare e switchare tra le diverse uscite. Vediamo la soluzione. Anch’io mi sono trovato con questo problema, in particolare l’icona di veromix sul […]
Chakra Archive
Guide di Chakra: risolviamo i problemi di pulseaudio e veromix dopo kde 4.10.3
#News – KDE SC 4.10.3 spostato in stable
Come al solito, assicuratevi di avere i repo sincronizzati prima di aggiornare, per verificarlo, eseguite in una konsole:
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/__init__.pyc è già presente nel filesystem
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/config.pyc è già presente nel filesystem
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/cupshelpers.pyc è già presente nel filesystem
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/openprinting.pyc è già presente nel filesystem
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/ppds.pyc è già presente nel filesystem
system-config-printer: /usr/lib/python2.7/site-packages/cupshelpers/xmldriverprefs.pyc è già presente nel filesystem
Si sono verificati degli errori, nessun pacchetto è stato aggiornato.
Guide di Chakra: Chromium e Firefox installati e aggiornati per bene
In seguito all’avvento del repo extra la situazione dei browser in Chakra è cambiata, in meglio e di molto. Prima i metodi migliori per goderci i nostri browser preferiti era installare Chrome da ccr, e Firefox da binari. Vediamo invece come funziona ora. Tanto per cominciare è finalmente possibile usare Chromium al posto di Chrome […]
Chakra lancia il nuovo repository Extra e dice addio ai bundle
Da pochi giorni è arrivata un’importante novità su Chakra: il tanto odiato/necessario sistema dei bundle è stato rimpiazzato con un molto più pratico, veloce e comodo repository dedicato di nome Extra. Vediamo cosa comporta per l’utente e come avviene il passaggio. I bundle erano dei contenitori dove venivano inseriti dei programmi per essere usati senza […]
#News – KDE 4.10.3 rilasciato
KDE, il Team del Drago neppure questo mese ci fa mancare il consueto
aggiornamento, ed anche questa volta ci sono succose novità…
desktop KDE sempre più sicuro, stabile ed ovviamente aggiornato, il Team del
Drago lavora incessantemente ed anche questa volta arriva puntuale l’atteso
rilascio di KDE 4.10.3.
parla di circa 75 criticità segnalate da utenti e sviluppatori, in particolare
gli utenti di Steam hanno riscontrato lievi anomalie in Kwin, tra cui la
finestra principale resa trasparente nel momento in cui veniva massimizzata, problema naturalmente risolto prontamente.
aggiornamento pone rimedio:
- Knetwalk: il livello “expert” era semplice quanto il
livello “novice” - Dolphin: in alcuni casi erano mostrate informazioni false sullo spazio libero su
disco - Dolphin: i files nascosti
selezionati venivano evidenziati col colore sbagliato - Kate: il programma, in
specifiche condizioni, crashava alla chiusura - Kwin: il testo del Task
Switcher non era leggibile su finestre scure - kmail: il tasto “Reset” viene
ora disabilitato se non c’è nulla da ripristinare - Plasma: il tasto “Chiudi” sui
popup di notifica rimuove ora la notifica dalla cronologia…
#News – Il BundleSystem sostituito dal repository [extra]
Chakra si espande con un nuovo repository in luogo dei bundles, di seguito la notizia ufficiale e la procedura di attivazione.
Seguite la discussione qui.
Fondamentalmente è necessario abilitare il repository EXTRA nel file /etc/pacman.conf, installare filesystem-extra e infine riavviare.
Dopo aver fatto questi passaggi, potrete installare qualsiasi pacchetto da [extra] come una qualsiasi applicazione.
“/extra/etc
/extra/usr
/extra/usr/bin
/extra/usr/lib
/extra/opt
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[core]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[platform]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[desktop]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[apps]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[games]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlis
[extra]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
#Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Avviate la sincronizzazione dei repository dando
Abbandonato il sistema dei bundle non è più necessario Cinstall, è possibile dunque procedere alla sua rimozione dando
sudo pacman -Rs cinstall
tale comando rimuoverà cinstall e tutte le dipendenze non utilizzate da altri pacchetti installati sul sistema.
Riavviate il sistema.
Al caricamento della sessione, potrete installare software quali Gimp, Inkscape, Audacity, Chromium ma pure flashplugin oppure oxygen-gtk semplicemente dando
Se le applicazioni installate dal repository extra come Gimp o Inkscape risultassero avere un aspetto non integrato con il resto del sistema, portatevi in:
Impostazioni di sistema > Aspetto delle applicazioni
nella sezione GTK riassegnate i temi GTK e le icone, potete riassegnare anche i medesimi temi che avete già impostato, tutto dovrebbe tornare alla normalità.
Potete consultare i pacchetti attualmente disponibili su extra a questo LINK.
Il repository non sarà attivo di default per le nuove installazioni, dunque i nuovi utenti di Chakra dovranno effettuare la procedura di cui sopra per installare i pacchetti presenti in extra.
Chakra: Il BundleSystem sostituito dal repository [extra]
Dopo l’aggiornamento del toolchain a glibc 2.17, i bundle non funzioneranno più e CInstalla mostrerà un elenco vuoto.Seguite la discussione qui.Fondamentalmente è necessario abilitare il repository EXTRA nel file
/etc/pacman.conf, installare filesystem-extra e infine riavviare.Dopo aver fatto questi passaggi, potrete installare qualsiasi pacchetto da [extra] come una qualsiasi applicazione.
Chakra Linux abbandona i Bundle e realizza un repo apposito per le applicazioni GTK
/extra
/extra/etc
/extra/bin
/extra/lib
/extra/usr
/extra/opt
http://www.chakra-project.org/bbs/viewtopic.php?id=10278
https://groups.google.com/forum/?fromgroups=#!topic/chakra-devel/sdhCPlmGX-Q
http://thechakrabay.wordpress.com/2013/04/30/empezad-a-decir-adios-a-los-bundles-el-futuro-se-acerca/
Ringrazio +andrea zube e +Fabrizio Sirianni che faranno da cavia con il nuovo repository per farsi perdonare di non avermi taggato su Google+ in tempo u_u
#KDE INSIDE – KSnapshot il Fotoreporter del Desktop
KSnapshot è il protagonista di questo articolo, oltre ad essere lo strumento utilizzato per mostrarvi in tutto il loro splendore i dettagli delle applicazioni KDE per la rubrica KDE INSIDE.
Una volta lanciato si presenta con una piccola finestra contenente un’anteprima del vostro screenshot, è possibile salvare l’immagine nel formato e nel percorso desiderati.
Salvando più file consecutivamente, KSnapshot proporrà un’intelligente numerazione automatica delle immagini generate.
Se l’anteprima mostrata da KSnapshot non rappresenta il risultato ottimale, potrete facilmente creare nuove immagini avvalendovi delle opzioni messe a disposizione dal programma.
KSnapshot offre diverse modalità di acquisizione del desktop la cui funzione è intuitivamente comprensibile dal nome stesso dell’opzione.
Schermo intero: cattura l’intero schermo
Finestra sotto il cursore: cattura esclusivamente la finestra sotto il cursore nel momento dello scatto
Regione rettangolare: cattura una regione definita dall’utente tramite un rettangolo ridimensionabile
Regione a mano libera: cattura una regione definita dall’utente con forma irregolare
Sezione di finestra: cattura una parte della finestra evidenziata al passaggio del cursore da un profilo rettangolare
KSnapshot permette di impostare un timer per la cattura, funzione molto utile nel caso in cui si renda necessario catturare l’immagine di un particolare menu (che andrebbe chiuso eseguendo KSnapshot).
Semplicemente si impostano i secondi desiderati e si preparano i menu o quant’altro è necessario catturare, mentre un timer ci mostra il tempo rimanente nella parte superiore del desktop.
Durante il trascorrere dei secondi la finestra di KSnapshot sarà automaticamente nascosta per non comparire nell’immagine catturata, terminato il conto alla rovescia la cattura avverrà con la modalità desiderata, geniale!
Catturata l’immagine è possibile aprirla direttamente in un’applicazione esterna per la modifica, copiarla negli appunti per incollarla in un documento, oppure semplicemente salvarla nel percorso e formato preferiti.
Il salvataggio può avvenire in svariati formati:
png, xpm, pbm, rgb, tga, ppm, bmp, eps, mng, tiff, jpeg, pcx, xbm.Tuttavia potrete inserire direttamente un’immagine appena catturata in un documento senza passare necessariamente per il salvataggio, semplicemente trascinando e rilasciando l’immagine di anteprima di KSnapshot nella finestra di lavoro.
Allo stesso modo, se trascinerete l’immagine di anteprima in un software di fotoritocco come GIMP, sarete pronti ad arricchire l’acquisizione con i vostri tocchi d’arte.
Installando il plugin kipi dando da terminale:
sudo pacman -S kipi-plugins
L’opzione Invia a…, si arricchirà di possibiltà tra cui la condivisione tramite Flickr, Facebook, Picasa e molti altri.
Può risultare molto comodo associare KSnapshot ad una scorciatoia da tastiera, per farlo ricordo che basta portarsi in:
Impostazioni di sitema > Scorciatoie e gesti
In Scorciatoie personalizzate fare clic destro nella colonna in cui sono elencati i comandi già assegnati, selezionare quindi
Nuovo > Scorciatoia globale > Comando/URL
Nella scheda Attivazione indicare la scorciatoia, ad esempio il tasto Stamp.
Nella scheda Azione scrivere ksnapshot in corrispondenza di Comando/URL.
Ksnapshot si rivela un valido alleato, utile per mostrare le meraviglie delle Terre del Drago, e di meraviglie ne esistono molte altre…
…State Connessi…
#Guide – Pacman: Guida alla Configurazione
Il gestore di pacchetti pacman combina un semplice formato di pacchetti binari con un facile sistema di compilazione dei pacchetti rendendo possibile la gestione degli stessi, siano essi presi dai repository ufficiali o compilati dall’utente stesso.
Pacman può mantenere un sistema aggiornato sincronizzando le liste di pacchetti con il server principale. Questo modello server/client permette di scaricare/installare pacchetti con un semplice comando, completi di tutte le dipendenze richieste.
CONFIGURARE PACMAN
Tuttavia è possibile attivare interessanti features semplicemente modificando il file di configurazione.
Nel seguito saranno spiegati i parametri di configurazione contenuti in un tipico file /etc/pacman.conf.
Prima di procedere a qualsiasi modifica di tale file, consiglio vivamente di creare una copia di backup dello stesso onde evitare di ritrovarsi a non poter aggiornare il proprio sistema, cosa abbastanza grave per una distribuzione half-rolling come Chakra.
OPZIONI GENERALI
Se si desidera utilizzare percorsi differenti, decommentare (cancellando #) e aggiornare i percorsi.
La directory predefinita per l’installazione, tale percorso va cambiato nel caso in cui si desideri installare un pacchetto su una partizione temporanea montata che è “proprietà” di un altro sistema, o per un chroot di installazione.
Definisce il percorso predefinito della directory del database di primo livello, la maggior parte degli utenti non necessita di modificafre il percorso.
Definisce il percorso predefinito della directory di cache dei pacchetti. È possibile specificare più directory per la cache, queste saranno utilizzate nell’ordine in cui sono specificate nel file.
Se un file non viene trovato in una qualsiasi directory di cache, verrà scaricato dalla prima directory della cache con accesso in scrittura.
Definisce il percorso predefinito del file di log di pacman
Se un utente tenta di rimuovere un pacchetto tra quelli elencati dopo l’opzione HoldPkg, pacman chiederà conferma prima di procedere.
#XferCommand = /usr/bin/curl -C – %u > %o
Opzioni utili se si necessita di impostazioni per i proxy più avanzate rispetto a quelle native di pacman.
Se impostato su KeepInstalled (impostazione predefinita), il comando
sudo pacman -Sc pulirà la cache dai pacchetti non più installati (non presenti nel database locale).Se impostato KeepCurrent, il comando
sudo pacman -Sc pulirà la cache dai pacchetti obsoleti (non presenti in alcun database di sincronizzazione).Il secondo comportamento è utile quando la cache dei pacchetti è condivisa tra più macchine, in cui i database locali sono solitamente diversi, ma il database di sincronizzazione in uso potrebbe essere lo stesso.
Se vengono specificati entrambi i valori, i pacchetti vengono puliti solo se non installati in locale e non presenti in alcun database di sincronizzazione noto.
Scaricare ove possibile delta files in luogo di pacchetti completi. Richiede che sia installato il programma xdelta3.
Se impostato, pacman consentirà solo l’installazione di pacchetti dell’ architettura specificata (i686, x86_64).
Il valore auto utilizzerà l’architettura del sistema fornito dal comando
Se non impostato, non saranno effettuati controlli sull’architettura.
GESTIONE AGGIORNAMENTI
Indicare in corrispondenza di tale stringa i pacchetti per i quali si desidera evitare l’aggiornamento.
Indicare in corrispondenza di tale stringa il gruppo a cui appartengono una serie di pacchetti per i quali si desidera inibire l’aggiornamento.
Tutti i file elencati con una direttiva NoUpgrade non saranno mai modificati durante le operazioni di installazione o aggiornamento dei pacchetti, i nuovi file saranno installati con estensione .pacnew.
Indicare in corrispondenza di tale stringa, specifici file o cartelle di cui si desidera evitare l’installazione. E’ un’opzione utile nel caso in cui non si desidera installare una parte specifica di un determinato pacchetto.
Ad esempio, per evitare l’installazione delle unità di systemd, si dovrebbe usare la sintassi:
ALTRE OPZIONI (disabilitate di default)
Se decommentata consente la visione dell’output di pacman a colori.
Se decommentata, durante il download saranno visualizzate la quantità scaricata, velocità di download e la percentuale di completamento dell’intero download, piuttosto che la percentuale di ciascun singolo pacchetto. La barra di avanzamento indicherà comunque esclusivamente l’avanzamento del download del pacchetto corrente.
Se decommentata, pacman esegue un controllo approssimativo dello spazio disponibile su disco prima di installare i pacchetti.
Se decommentata, pacman visualizza il nome, la versione e la dimensione dei pacchetti da installare.
REPOSITORIES
I repositories che di default saranno abilitati in una tradizionale installazione di Chakra sono:
core: le fondamenta del sistema
platform: pacchetti addizionali e le dipendenze della KDE Software Compilation
desktop: pacchetti della KDE Software Compilation e strumenti di Chakra
apps: Ulteriori applicazioni KDE/Qt
games: giochi e pacchetti relativi
lib32: pacchetti per x86_64 compilati con librerie i686
L’ultima sezione del file pacman.conf presenterà dunque le seguenti stringhe decommentate:
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[core]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[platform]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[desktop]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[apps]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[games]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Chakra non dispone esclusivamente dei repositories stabili difatti prima di essere spostati nei repositories stabili, alcuni pacchetti hanno bisogno di essere testati e vengono quindi inseriti nei repositories di testing.
I repositories testing attualmente disponibili sono i seguenti:
testing: Pacchetti generali che in futuro saranno spostati nei repositories stabili
lib32-testing: Pacchetti x86_64 compilati con librerie i686, che in futuro saranno spostati nei repositories stabili.
Per passare al repository testing, è necessario modificare /etc/pacman.conf aggiungendo prima di tutti gli altri repositories la seguente stringa:
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Fatto questo è sufficiente dare da terminale
Ci sono alcune applicazioni e alcuni software che sono ancora considerati instabili, tuttavia sono ugualmente inclusi in Chakra. Oltre ai pacchetti instabili esistono pure pacchetti compilati direttamente da CVS, senza aspettare il rilascio ufficiale.
I repositories instabili sono
unstable: Versioni di sviluppo dei pacchetti generali
kde-unstable: Versioni di sviluppo dei pacchetti della KDE Software Compilation (solo quando si testano le RC delle major release di KDE)
Il repository unstable è disabilitato di default nel file pacman.conf:
#Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
#News – Pacman 4.1 spostato in stable
Nuovo aggiornamento per Chakra, di seguito la notizia ufficiale.
Allan ha postato alcune informazioni interessanti su pacman 4.1 che potete leggere al seguente indirizzo: http://allanmcrae.com/2013/04/pacman-4-1-released
Vi consigliamo di utilizzare il terminale per l’aggiornamento e attendere fino alla completa sincronizzazione dei mirror.”
Prima di aggiornare è buona norma verificare la corretta sincronizzazione dei mirrors dando da terminale il solito
mirror-check
Rispondete tranquillamente in modo affermativo (s), a tutte le richieste di sostituzione proposte.
L’aggiornamento va a creare un file pacman.conf.pacnew, nel caso in cui successivamente all’aggiornamento lanciando
sudo pacman -Syu
ricevete un avvertimento del tipo
attenzione: file di configurazione /etc/pacman.conf, riga 18: la direttiva ‘SyncFirst’ presente nella sezione ‘options’ non è stata riconosciuta.
Avete sostanzialmente due possibilità:
Soluzione #1
Aprire il file /etc/pacman.conf cercare la riga che contiene SyncFirst e commentarla (anteporre #).
Soluzione #2
Rinominare l’attuale pacman.conf in pacman.conf.old ed il nuovo pacman.conf.pacnew in pacman.conf, così da utilizzare il nuovo file di configurazione.
La versione 4.1 di pacman presenta un conflitto con pacman-color che va di conseguenza rimosso, tuttavia è possibile avere l’otput colorato semplicemente decommentando la riga contenente l’opzione Color nel file /etc/pacman.conf.
Buon aggiornamento a tutti!
§ exit
#KDE INSIDE – Il piccolo grande Klipper
Tradizionalmente la copia di una nuova selezione comporta automaticamente la perdita della selezione precedente, Klipper risolve brillantemente questa limitazione.
Il numero di elementi memorizzati può essere configurato dall’utente, con un semplice clic sull’icona di Klipper nel vassoio di sistema, avremo accesso alle possibili selezioni come pure alle opzioni di configurazione.
La selezione di uno qualsiasi degli elementi della cronologia, renderà il contenuto incollabile ovunque con un Ctr+v.
E’ possibile modificare manualmente il contenuto degli appunti memorizzati, per poi poter incollare il risultato dove si desidera, tali operazioni possono essere associate a scorciatoie da tastiera così da non essere costretti a cliccare sull’icona nel vassoio di sistema.
Klipper può avere comportamenti differenti in relazione al contenuto copiato negli appunti. Se ad esempio copiamo un indirizzo web, è possibile aprire il nostro browser preferito e avviare il collegamento al link copiato senza azioni da parte nostra.
Per ottenere questo comportamento basta abilitare l’opzione: Abilita le azioni degli appunti
Altra caratteristica interessante di Klipper è la generazione di codici QR dal contenuto degli appunti.
E’ sufficiente selezionare un testo o un’indirizzo web, cliccare poi sull’icona di Klipper e selezionare Mostra codice a barre…
Otterremo un immagine del codice QR leggibile ad esempio da un dispositivo mobile Android con il semplice applicativo QR Droid.
#KDE INSIDE – Scoprendo Dolphin
il nostro viaggio tra le sconfinate terre del drago partendo da
Dolphin, vero e proprio fiore all’occhiello della suite KDE.
è il gestore dei file della KDE Software Compilation, è
caratterizzato da svariate features interessanti che consentono la
semplificazione di attività altrimenti lunghe e noiose.
Dolphin si riflette la filosofia di KDE, si tratta di un file manager
molto versatile che ogni utente potrà modellare in base alle proprie
necessità sin nei minimi dettagli.
struttura stessa del software lo fa percepire come un’entità
modulare, composta di più componenti i quali possono essere
visualizzati, nascosti, spostati e ridimensionati in funzione dei
propri gusti/necessità.
Vediamo quindi di seguito alcune delle
interessanti caratteristiche di Dolphin: IL file manager di KDE.
risulta molto utile avere una visione contemporanea di più
directory, ad esempio nel caso dello spostamento di file da una
cartella ad un altra.
Dolphin offre la possibilità di dividere la vista della cartella attuale, così da visualizzare due viste cartella affiancate, semplicemente con la pressione del tasto F3.
zona non attiva è caratterizzata da un colore leggermente più
scuro, ciò consente di capire a colpo d’occhio in quale vista stiamo
lavorando.
vista può essere gestita indipendentemente, consentendoci
l’esplorazione del contenuto di più directory contemporaneamente,
visualizzando le informazioni che interessano nel modo che si
preferisce, grazie alla possibilità di impostare per ogni vista una
differente modalità di visualizzazione.
dunque ad approfondire brevemente le modalità di visualizzazione
offerte da Dolphin.
DI VISUALIZZAZIONE
supporta tre differenti modalità di visualizzazione: Icone, Compatta
e Dettagli.
switch tra una modalità e l’altra è semplicissimo ed immediato
grazie alle combinazioni Ctrl+1, Ctrl+2, Ctrl+3.
seconda dei contenuti di ogni cartella possiamo selezionare la
modalità più appropriata per il tipo di informazioni da
visualizzare: una raccolta di immagini potrà essere gestita
diversamente da un elenco di file di testo o da una collezione di
MP3.
ognuna delle modalità possiamo impostare il livello di zoom,
ridimensionando a piacimento le icone e le anteprime dei file portandosi in Impostazioni > Configura Dolphin > Modalità di visualizzazione. Ciò
consente un’ulteriore personalizzazione della visualizzazione,
impossibile non trovare il mix perfetto per le nostre pupille.
pannelli sono il tocco geniale di Dolphin, si tratta di elementi
molto utili per visualizzare rapidamente informazioni dettagliate sui
nostri file, per accedere rapidamente alle risorse preferite e
persino per avere una finestra di terminale integrata in Dolphin.
pannelli sono attivabili/disattivabili tramite tasti funzione, molto
interessante la possibilità di posizionarli come preferiamo così da
creare il layout più vicino alle nostre necessità.
quindi le caratteristiche salienti dei pannelli.
Risorse predefinite sono identiche a quelle mostrate nella categoria
Sistema del menu Kickoff.
Il
menu contestuale offre la possibilità di modificare le risorse o di
rimuoverle, è anche possibile nascondere temporaneamente le voci
semplicemente con un clic destro sulla risorsa da nascondere e
selezionando Nascondi <<Risorsa>>.
Possiamo
aggiungere le risorse preferite al pannello trascinandole nella
posizione che preferiamo.
pannello risorse contiene anche voci per connettere dispositivi
rimovibili come memorie USB, lettori ottici ed in genere dispositivi
di archiviazione esterni.
menu contestuale offre in tal caso la possibilità di smontare il
dispositivo in modo sicuro prima di scollegarlo.
un’anteprima o un’icona del file/cartella attualmente selezionato o
del file/cartella sotto il cursore del mouse.
Sono
anche visualizzate alcune informazioni aggiuntive come la data di
modifica o la dimensione del file/cartella, nel caso di file audio
saranno visualizzate anche informazioni quali: titolo, artista,
album, numero traccia, in genere tutte le informazioni inserite come
tag ID3.
tale pannello è possibile riprodurre direttamente in Dolphin file
audio/video senza lanciare applicativi esterni. Dolphin consente
tuttavia la possibilità di decidere per quali file generare le
anteprime, funzione molto utile nel caso in cui si desideri
risparmiare risorse.
pannello informazioni offre inoltre la possibilità di valutare i
file, aggiungere un commento o un’etichetta, queste informazioni
facilitano la ricerca dei file se ci avvaliamo del desktop semantico.
informazioni presenti nel pannello saranno visualizzate come link
grazie ai quali sarà possibile ad esempio, elencare tutte le foto
scattate con una determinata fotocamera oppure tutti i brani di un
determinato autore, tutte le immagini con una certa risoluzione ecc.
una struttura ad albero del filesystem offrendo la possibilità di
espandere o nascondere le sotto-cartelle. Facendo clic su una delle
cartelle, il contenuto verrà visualizzato nella vista attuale.
PANNELLO TERMINALE [F4]
tratta dell’emulatore del terminale Konsole che rende possibile
l’utilizzo di comandi shell direttamente in Dolphin.
terminale viene aperto nella cartella che è visualizzata nella vista
attuale, la scorciatoia da tastiera Shift + F4 apre Konsole in una
nuova finestra.
un pannello molto utile per eseguire al volo operazioni su file
presenti in una qualsiasi delle nostre cartelle.
COMPRESSI
qualsiasi cartella in Dolphin è sufficiente evidenziare i file che
si desidera comprimere e fare clic destro, si accederà ad un menu
contestuale che permetterà di creare un archivio compresso
zip, rar, tar ecc.
Analogamente
selezionando un file compresso e facendo clic destro, si accederà ad
un menu con le opzioni di estrazione: estrarre l’archivio nella
cartella attuale, in una sotto-cartella rilevata automaticamente o in
una directory a scelta.
La navigazione è molto semplice anche grazie alla barra degli indirizzi, questa mostra una piccola freccia accanto ad ogni cartella cliccando sulla quale è possibile accedere a tutte le sottocartelle evitando di utilizzare il tasto Indietro.
La barra degli indirizzi può essere anche modificata manualmente essendo facilitati dal fatto che gli ultimi indirizzi visitati restano in memoria.
Questo espediente può essere utile ad esempio per accedere rapidamente a cartelle nascoste quali .kde4, senza la necessità di attivare la visualizzazione dei file nascosti.
Naturalmente è possibile navigare tra le cartelle anche utilizzando i tasti Avanti e Indietro presenti sulla barra degli strumenti.
Durante l’esplorazione delle directory la barra di stato in basso, fornirà informazioni sul numero di cartelle/file presenti o lo spazio totale occupato dai file presenti in una specifica cartella aperta, mentre portando il cursore sopra un determinato file avremo informazioni quali: nome, tipologia di file, dimensione.
SELEZIONE FILE
file possono tranquillamente essere selezionati come sappiamo,
utilizzando i famosi tasti Ctrl o Shift, tuttavia in Dolphin possiamo
selezionare più file consecutivi o meno utilizzando esclusivamente
il cursore, cliccando sull’ indicatore di selezione che compare in
alto a sinistra sui file o sulle cartelle nel momento in cui portiamo
il cursore su di esse.
perfetto stile KDE anche tale indicatore può essere disabilitato, ma
ammettiamolo, sarebbe un peccato.
SCHEDE
Ovvero
Dolphin come un browser, oltre alla suddivisione della
visualizzazione è possibile aprire una cartella in una nuova scheda
integrata in Dolphin semplicemente premendo Ctrl+t o selezionando una
cartella con la rotella del mouse.
FILTRO DI RICERCA
Esplorando
una cartella con centinaia di file, sarà possibile filtrare i soli
file per nome, utilizzando la barra filtro attivabile con la
scorciatoia Ctrl+i, digitando un nome nella barra del filtro, i dati
saranno filtrati in tempo reale.
permette di attivare servizi che consentono di personalizzare le voci
presenti nel sottomenu Azioni del menu contestuale, attivabile con un clic destro su un file/cartella.
possibile dunque attivare i servizi per masterizzare un’immagine
con un clic destro su una ISO, comprimere file in svariati formati di
compressione oppure mostrare le voci Elimina, Sposta in…, Copia
in…, nel menu contestuale.
possibile scaricare servizi aggiuntivi tramite il tasto Scarica nuovi
servizi…, così da estendere ancora maggiormente le features di
Dolphin.
installando appositi plugin, ad esempio per poter visualizzare le
copertine inserite nei tag di una raccolta di file MP3, si dovrà
installare: kdemultimedia-thumbnailers dando da terminale
sudo pacman -S kdemultimedia-thumbnailers
bisognerà portarsi in Impostazioni > Configura Dolphin > Generale > Anteprime ed abilitatare la voce Audio Files.
servizi si rivelano dunque una risorsa molto interessante per
Dolphin, che consentono di modellare il file manager del drago, sulle
specifiche necessità dell’utente.
è un software molto semplice ma al contempo estremamente potente e
personalizzabile che consente di gestire i nostri dati esattamente
come desideriamo, riflettendo pienamente la filosofia KDE.
segreti da mostrarci…
Connessi…
exit
#Guide – Prime Configurazioni Post-Installazione [2/2]
sarà molto sintetica e didascalica per indicare semplicemente su
quali menu ed impostazioni agire, così da consentire una rapida
impostazione e personalizzazione del sistema appena installato, per
informazioni più specifiche si potrà consultare la guida di KDE in
cui ogni singola opzione è illustrata in modo esaustivo.
L’intero
sistema è configurabile attraverso la sezione Impostazioni di
sistema raggiungibile da Applicazioni > Impostazioni >
Impostazioni di sistema.
Si
accederà ad una raccolta di moduli di configurazione suddivisi in
varie categorie:
#
Aspetto e comportamento comune
#
Aspetto e comportamento dello spazio di lavoro
# Rete e
connettività
#
Hardware
#
Amministrazione di sistema
Nella
presente guida non saranno trattate approfonditamente tutte le
sezioni, ma verranno illustrate solo le impostazioni più comuni che
possono essere applicate grazie ai moduli raccolti in Impostazioni di
sistema.
IMPOSTAZIONI DI SESSIONE
in Impostazioni di sistema > Avvio e spegnimento > Gestione di
sessione
la voce Avvia una sessione vuota, tale impostazione dovrebbe
diminuire leggermente i tempi di caricamento di KDE.
LOGIN AUTOMATICO
Per
abilitare il login automatico, portarsi in Impostazioni di sistema >
Schermata di accesso > Comodità e spuntare il tasto Abilita
l’accesso automatico, cliccare dunque su Applica.
DESKTOP SEMANTICO
in Impostazioni di sistema > Ricerca desktop
Disabilitare
il tool di indicizzazione Nepomuk per incrementare le prestazioni,
nel caso si disponga di risorse adeguate è possibile mantenerlo
abilitato per avere i benefici derivanti dall’indicizzazione dei
propri dati, in tal caso nella sezione Avanzate è possibile
stabilire il quantitativo di ram da assegnare al processo.
EFFETTI DESKTOP
in Impostazioni di sistema > Effetti del desktop
In tale
sezione è possibile abilitare o disabilitare gli effetti del
desktop. Chakra di default usa un consistente quantitativo di
effetti, per incrementare le prestazioni tuttavia è consigliabile
disabilitare almeno i più esosi in particolare Evidenzia finestre e
Sfocatura.
possibile abilitare, disabilitare o configurare gli effetti desktop
alla scheda Tutti gli effetti.
ICONE DI SISTEMA
possibile personalizzare le icone di sistema e lo schema di colore,
portandosi in Impostazioni di sistema > Aspetto delle applicazioni
tramite le apposite schede Icone e Colori.
temi di icone che gli schemi di colore possono essere scaricati direttamente da tale sezione senza utilizzare un browser, inoltre
alcuni temi come Kawoken sono disponibili su CCR, basterà dunque
installarli per ritrovarli successivamente tra le possibili opzioni.
DECORAZIONI DELLE FINESTRE
in Impostazioni di sistema > Aspetto dello spazio di lavoro
sezione Decorazioni delle finestre sarà possibile selezionare e
configurare uno stile per i pulsanti ed i bordi attorno alle
finestre.
pulsante Configura la decorazione…, consente di modificare opzioni
quali la dimensione del bordo o colore e dimensioni delle ombre.
pulsante Configura i pulsanti…, consente di modificare il layout
dei pulsanti di controllo delle finestre.
possono ottenere nuove decorazioni, cliccando sul pulsante Scarica
nuove decorazioni….
TEMA DEL DESKTOP
in Impostazioni di sistema > Aspetto dello spazio di lavoro
sezione Tema del desktop sarà possibile selezionare un determinato
tema per l’ambiente desktop, come pure miscelare caratteristiche
differenti per differenti temi ottenendo un risultato inedito
portandosi alla scheda Dettagli.
possono ottenere nuovi temi, cliccando sul pulsante Prendi nuovi
temi….
PERSONALIZZAZIONI – TIPS & TRICKS
rapidi consigli per personalizzare il proprio sistema e configurare alcuni aspetti di interesse generale.
DISABILITARE LE ANIMAZIONI DEL CURSORE DI OCCUPATO
in Applicazioni > Impostazioni di sistema > Notifiche delle
applicazioni e di sistema
Segnale di avvio delle applicazioni nel pannello a sinistra
l’opzione della sezione Cursore di occupato, selezionando dal menu a
tendina l’opzione Nessun cursore di occupato.
DISABILITARE SUONI DI SISTEMA E PROGRAMMI
in Impostazioni di sistema > Notifiche delle applicazioni e di
sistema, selezionare
le varie categorie nel menu a tendina Sorgente dell’evento per ogni
singola voce eliminare gli effetti sonori.
PERSONALIZZARE IL MENU CHE COMPARE AL CLIC SUL DESKTOP
il tasto destro su desktop e selezionare Impostazioni di Desktop
predefinito, selezionare il menu che si desidera visualizzare in
corrispondenza di ciascun pulsante del mouse.
ELIMINARE ICONE DA MENU E PULSANTI
in Applicazioni > Impostazioni di sistema > Aspetto delle
applicazioni > Stile
la scheda Regolazione fine, deselezionare le opzioni: Mostra le icone
sui pulsanti e Mostra le icone nei menu.
ELIMINARE IL BORDO DELLE FINESTRE
in Applicazioni > Impostazioni di sistema > Aspetto dello
spazio di lavoro > Decorazioni delle finestre
sul pulsante Configura la decorazione, per Dimensione del bordo
scegliere l’opzione: Nessun bordo.
NASCONDERE LA LINGUETTA DI RIDIMENSIONAMENTO DELLE FINESTRE
in Applicazioni > Impostazioni di sistema > Aspetto dello
spazio di lavoro > Decorazioni delle finestre
sul pulsante Configura la decorazione, cliccare su Mostra opzioni di
configurazione avanzate, portarsi dunque alla scheda Messa a punto
Mostra una linguetta extra per il ridimensionamento impostare
Nascondi sempre la linguetta di ridimensionamento extra
MODIFICARE LA DIMENSIONE DELLE ICONE NEL PANNELLO DI DOLPHIN
col tasto destro su una qualunque delle icone, ad esempio Home,
portarsi alla voce Dimensione icone, selezionare la dimensione
desiderata.
MODIFICARE IL CRITERIO DI POSIZIONAMENTO DELLE FINESTRE
in Applicazioni > Impostazioni di sistema > Comportamento delle
finestre.
Cliccare
su Comportamento delle finestre nel pannello a sinistra,
successivamente portarsi alla scheda Avanzate
In
corrispondenza di Piazzamento, selezionare la modalità di
posizionamento desiderata.
PERSONALIZZARE LA TOOLBAR DELLE APPLICAZIONI
Cliccare
col destro sulla toolbar, selezionare le opzioni desiderate
riguardanti presenza e posizione dei testi oltre alla dimensione
delle icone.
VISUALIZZARE LE COPERTINE DEGLI MP3 IN DOLPHIN
Installare
il plugin kdemultimedia-thumbnailers, dando da terminale
sudo
pacman -S kdemultimedia-thumbnailers
STAMPARE FILE SOTTO FORMA DI PDF
Installare
il pacchetto cups-pdf, dando da terminale
sudo
pacman -S cups-pdf
Si avrà
a disposizione una stampante virtuale (CUPS-PDF_Printer), utile per
convertire qualunque file stampabile in PDF.
CONFIGURARE POSIZIONE DI SALVATAGGIO PER CUPS-PDF
Creare
una cartella PDF nella propria home
dare da
terminale
sudo
nano /etc/cups/cups-pdf.conf
modificare
la riga:
#Out
/var/spool/cups-pdf/${USER}
nel modo
seguente:
Out
${HOME}/PDF
salvare
le modifiche, i PDF saranno automaticamente salvati in /home/pdf.
AVVIO AUTOMATICO APPLICAZIONI
in Impostazioni di sistema > Avvio automatico
su Aggiungi programma nel pannello di destra, dalla finestra che si
aprirà scegliere il programma da avviare automaticamente, oppure
immettere il nome nell’apposito spazio.
ASSEGNARE TASTI RAPIDI ALLE AZIONI
in Impostazioni di sistema > Scorciatoie e gesti
su Modifica nella parte bassa della finestra
Nuovo > Scorciatoia globale > Comando/URL
nome a piacimento alla nuova azione, portarsi poi nella scheda Azione
Comando/URL, ad esempio il nome di un programma da avviare
scheda Attivazione cliccare sul tasto Scorciatoia: per “registrare”
la combinazione di tasti da attribuire all’azione creata.
DISABILITARE AKONADI
non si desideri avviare Akonadi all’avvio del sistema, editare
la riga
seguente modo
la sessione ed effettuare il login.
Vi ricordo che anche questa guida può essere scaricata in formato .odt e .pdf nella sezione Download.
§ exit
#Guide – Prime Configurazioni Post-Installazione [1/2]
La seguente guida illustrerà quali sono le più comuni procedure utili su un’installazione di Chakra appena terminata.
Utilizzando un supporto ottico masterizzato a bassa velocità, o in alternativa una memoria flash da cui installare il sistema.
AGGIORNAMENTO
Eseguita con successo l’installazione del sistema è consigliabile procedere ad un aggiornamento, a tal scopo è opportuno configurare i propri mirrors.
I mirrors sono i server a cui Pacman si connette per aggiornare il sistema, installare e ricercare i pacchetti.
La lista dei mirrors è contenuta in /etc/pacman.d/mirrorlist
Per abilitare un mirror va modificato il file di testo ad esempio utilizzando nano (editor di testo da riga di comando), dare da terminale
decommentare (togliere il simbolo
#) la stringa del mirror che si desidera utilizzare.In linea generale 3 mirrors abbastanza vicini alla zona di residenza, assicurano un aggiornamento rapido (al netto della prestazione della propria linea naturalmente).
Una tipica scelta per i mirrors può essere la seguente:
Server = http://chakra-project.org/repo/$repo/x86_64
# Switzerland
Server = http://archlinux.puzzle.ch/kdemod/$repo/x86_64
# Italy
Server = http://chakra.mirror.garr.it/mirrors/chakra/$repo/x86_64
Al termine delle modifiche premere Ctrl-x per uscire e rispondere affermativamente (y) alla richiesta di salvataggio del file.
E’ consigliabile prima di un aggiornamento verificare la sincronizzazione dei mirrors dando da terminale
un output del tipo:
platform is synced.
desktop is synced.
apps is synced.
games is synced.
lib32 is synced.
testing is synced.
lib32-testing is synced
Indica che tutti i mirrors sono sincronizzati, è dunque possibile aggiornare il sistema dando da terminale
ABILITARE IL REPOSITORY [EXTRA]
Per poter aggiungere software quali Gimp, Inkscape o Audacity che fanno uso di librerie GTK, è necessario aggiungere il repository extra nel file /etc/pacman.conf.
A tale scopo aprire pacman.conf con permessi di root, dando da terminale
sudo nano /etc/pacman.conf
Alla sezione che definisce i repository aggiungere le seguenti stringhe in fondo all’elenco
[extra]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Si otterrà un risultato del tipo
[lib32]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[core]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[platform]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[desktop]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[apps]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
[games]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlis
[extra]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
#[unstable]
#Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
Il repository unstable deve restare commentato.
Uscire premendo Ctrl+x e rispondendo s alla richiesta di salvataggio.
Configurare ora il File System dando da terminale
sudo pacman -Sy filesystem-extra
Avviare la sincronizzazione dei repository dando
sudo pacman -Syy
Riavviare il sistema, al caricamento della sessione, sarà possibile installare software quali Gimp, Inkscape, Audacity, Chromium ma pure flashplugin oppure oxygen-gtk, utilizzando i normali comandi di pacman per l’installazione dei pacchetti.
Per verificare quali software sono compresi nel repository extra, consultare il questo LINK.
INSTALLAZIONE SOFTWARE
Dopo l’aggiornamento è possibile procedere ad installare i pacchetti più utilizzati, come ad esempio un browser internet, una suite da ufficio, software per il fotoritocco ecc.
La sintassi di pacman per l’installazione dei pacchetti è molto semplice, in linea generale la stringa di comado è la seguente:
Per conoscere i nomi dei pacchetti si può consultare il sito ufficiale:
Per aggiornare i pacchetti installati da repositories ufficiali dare
sudo pacman -Syyu
Per aggiornare i pacchetti installati da CCR, dare il comando
ccr –ccronly -Syu
BROWSER WEB
Installazione di Firefox
Per installare dal repository extra
sudo pacman -S firefox
Per installare dal repository della comunità CCR
ccr -S firefox
Installazione di Chrome
ccr -S google-chrome
Installazione di Opera
MESSAGGISTICA
SUITE OFFICE
Per installare l’intera suite Libre Office dare da terminale
E’ possibile non installare l’intera suite ma solo i moduli che interessano.
GRAFICA
Entrambi i software sono disponibili nel repository extra precedentemente abilitato, possono essere installati dando da terminale
sudo pacman -S gimp
sudo pacman -S inkscape
Gimp è presente tuttavia anche in CCR, si può dunque installare da terminale con il comando
Spesso può rivelarsi utile un software per la scansione di foto o documenti, in tal caso il pacchetto da installare è skanlite
CLOUD STORAGE
UTILITY E CODEC
Per eseguire backup dei propri dati più importanti è possibile utilizzare LuckyBackup, programma per la gestione dei backup che sfrutta le funzionalità di rsync.
Per fruire dei contenuti flash, installare flashplugin dando da terminale
Si rivela utile installare la collezione di codec audio/video presente in ccr ovvero multimedia-pack
ccr -S multimedia-pack
Per una panoramica sui software disponibili per Chakra Linux consultare la sezione Chakra Software.
RIMOZIONE SOFTWARE
Rimuovere il software superfluo o indesiderato è un’operazione utile a mantenere pulito e stabile il sistema oltre a ridurre i tempi di aggiornamento, tuttavia è importante essere certi di non rimuovere pacchetti importanti per il corretto funzionamento dell’installazione.
La rimozione del software indesiderato è possibile utilizzare sostanzialmente due comandi:
per rimuovere un singolo pacchetto, lasciando tutte le sue dipendenze installate
per rimuovere un singolo pacchetto e tutte le sue dipendenze non utilizzate da altri pacchetti
Per avere una panoramica sui pacchetti installati sul proprio sistema dare da terminale












































