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Linux Archive

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Xiaomi Mi A1: arrivano le patch di ottobre ma di Oreo non c’è traccia

Qualche settimana fa in un articolo che non ricordo con precisione scrissi in merito alle mie perplessità sul progetto Android One (probabilmente qualche articolo su General Mobile pubblicato su androidblog.it ). Ebbene, forse non avevo tutti i torti.

General Mobile prometteva mesi fa di rilasciare l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo entro POCHI GIORNI di distanza dal rilascio sui Pixel e gli altri Google Phone. Sono passate SETTIMANE e di Android 8.0 Oreo non se ne parla.

Xiaomi Mi A1 sembrava essere un best buy assurdo durante la presentazione poi però i tempi si sono allungati, il prezzo è aumentato e il software sembra essere peggio ottimizzato rispetto alla MIUI, la quale su MI 5X sembra avere un rendimento migliore (e se un software ricco ed elaborato come la MIUI risulti più fluido di Android stock qualche domanda bisogna farsela).

Ma non devo essere ingiusto: gli aggiornamenti ci sono stati perché negli scorsi giorni sono arrivate le patch di sicurezza di ottobre. E basta.


Come fanno notare i colleghi di Tuttoandroid l’update pesa meno di 120 MB. Questo significa che non c’è nessuna ottimizzazione da parte di Xiaomi.

Di per sé sarebbe anche giusto così: chi compra Android One vuole un Android stock quindi aggiungere funzionalità e “mettere le mani” sul software potrebbe essere una scelta poco consona al tipo di progetto.

Il punto però è questo: la velocità e la sicurezza degli aggiornamenti dovrebbero essere tra i pochi punti di forza di Android One. La velocità ce la siamo giocata, è evidente. Siamo a metà ottobre e Android 8.0 non è arrivato.

Consideriamo anche un altro aspetto: gli utenti più smanettoni che vogliono Android stock si dirigono su ben altri prodotti come OnePlus 3, 3T e 5 (anche perché Xiaomi Mi A1 non è che sia un mostro di potenza) e questo non lo dico io, ma basta guardare il thread delle custom rom disponibili per i dispositivi OnePlus e quelli di tutti gli altri smartphone Android.

Allora, alla fine, chi dovrebbe comprarlo questo Xiaomi Mi A1? Oltretutto non è che sia facile reperirlo a prezzi convenienti.

Sarà un caso che sul mercatino di Telefonino.net fra ieri e oggi ci sono state almeno quattro, cinque inserzioni da parte di utenti che probabilmente l’hanno comprato da Gearbest e l’hanno ricevuto pochi giorni fa?

Mi sono perso per strada in questa analisi? Forse si, data l’ora. Il punto è che Xiaomi Mi A1 doveva essere un best buy ma per il momento sembra essere lontano dal raggiungere questo obiettivo.

Ma ai di là di Xiaomi Mi A1 (il quale rimane comunque un dispositivo interessantissimo per il solito discorso di rapporto qualità/prezzo), quello che non mi convince è il progetto Android One 2.0 che, per il momento, si sta dimostrando poco efficace, esattamente come il primo!

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Tails 3.2

The Amnesic Incognito Live System Tails è una distribuzione Linux live basata su Debian e Gnome che ha l’obbiettivo di garantire la privacy e l’anonimato in rete. Questo viene raggiunto tramite l’utilizzo di Tor per tutte le connessioni uscenti e i dati non vengono salvati su disco (tranne se abilitato). Versione 3.2 Questa versione contiene […]

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Amazon lancia il programma Renewed: tanti smartphone e PC ricondizionati in offerta tra cui iPhone 7 a 453 euro

Amazon italia in queste ore ha ufficializzato il programma Amazon Renewed, un programma che in realtà era disponibile già da qualche tempo ma che oggi 19 ottobre 2017 gode di una visibilità maggiore dato che nelle offerte giornaliere (cliccate sul badge qui sotto per accedere a tutte le offerte disponibili) ci sono tanti dispositivi ricondizionati.

Prima di vedere quali sono i prodotti più interessanti in offerta diamo prima un’occhiata ai termini e alle condizioni del programma Amazon Renewed:

Ogni prodotto Ricondizionato Certificato su Amazon Renewed è un prodotto testato e certificato “come nuovo” dal venditore (per i soli prodotti Marketplace), o da Amazon EU SARL o dal fornitore del prodotto (per i soli prodotti venduti da Amazon EU SARL e acquistati da altri fornitori), e in ogni caso dal produttore o da un soggetto specializzato in processi di ricondizionamento.
Il processo di ricondizionamento in genere comprende un test diagnostico completo, la sostituzione di eventuali parti difettose, un accurato processo di pulizia e ispezione e il riconfezionamento del prodotto.
I prodotti sono consegnati unitamente ai relativi accessori. Ciascun prodotto è coperto da una garanzia limitata di un anno fornita dal produttore, da un soggetto specializzato in processi di ricondizionamento, dal venditore (per i prodotti Marketplace) o dal fornitore del prodotto (per i soli prodotti venduti da Amazon EU SARL). Questa garanzia limitata è aggiuntiva e non pregiudica i diritti dei consumatori previsti dalla garanzia legale sui beni di consumo. Per maggiori informazioni sulla garanzia limitata consulta la pagina di dettaglio del venditore o del prodotto o i materiali informativi forniti con il prodotto.
Solo i venditori e i fornitori che rispettano standard qualitativi elevati possono vendere o fornire un prodotto Ricondizionato Certificato.
Un prodotto Ricondizionato Certificato può essere restituito in conformità alla politica di reso di Amazon.it.

Ovviamente fate sempre attenzione quando effettuate un acquisto perché valgono le solite differenze tra amazon.it e amazon marketplace: su un prodotto venduto e spedito da Amazon è sempre più facile avvalersi dell’assistenza post-vendita di questo ecommerce.

In caso contrario anche la sola spedizione Prime vi permetterà di essere in una botte di ferro per quanto riguarda il reso entro 30 giorni.

Se il prodotto viene venduto e spedito da un rivenditore terzo potreste dover fare qualche passaggio in più per avvalervi dell’assistenza ma come abbiamo letto nei termini e condizioni “un prodotto Ricondizionato Certificato può essere restituito in conformità alla politica di reso di Amazon.it.

Personalmente ho avuto un’esperienza più o meno positiva acquistando un iPhone ricondizionato qualche tempo fa (in questo caso però non da Amazon) ed effettivamente esteticamente sembra di avere un prodotto nuovo, ma tenete sempre presente che all’interno è comunque un prodotto usato.

Ed ora alcune offerte disponibili oggi su Amazon Renewed:

Un iPhone 7 nuovo costa ancora più di 500 euro online (e molto di più su Amazon Marketplace). Nel programma Amazon Renewed oggi è possibile acquistarlo a 453 euro.

Oltretutto nel caso di iphone 7 l’usura è per forza di cosa limitata: è uno smartphone presentato nel 2016 quindi anche se sfruttato appieno non può essere stato utilizzato più di un anno (insomma, la batteria anche se non verrà sostituita è ancora buona).

Magari nel caso di un iPhone 5C o di un iPhone 5S qualche rischio di usura in più c’è (io comprai un iPhone 5 ricondizionato e probabilmente la batteria era completamente andata), con un iPhone 7 o un iPhone SE si dovrebbe stare abbastanza tranquilli.

Francamente non consiglio l’acquisto di uno smartphone Android ricondizionato perché fondamentalmente ci sono tante soluzioni nel mercato del nuovo per ogni fascia di prezzo, dai 100 ai >400 euro e in questo caso vi consiglio di dare un’occhiata alla mia classifica dei migliori smartphone da comprare per fascia di prezzo.

Se volete dare un’occhiata al programma Amazon Renewed vi lascio il link al catalogo completo qui sotto:

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TypeCatcher: installare i Google Web Font su Ubuntu

Le distribuzioni Linux based dispongono out-of-the-box di una vasta selezione di font. Tuttavia, per motivi legati alla licenza d’uso, spesso non è possibile integrare in esse diversi font proprietari che di solito vengono sfruttati per rendere più gradevole la visualizzazione delle pagine Web e delle interfacce utente per le applicazioni.

Uno dei set di font più installati dalla community Linux è per esempio quello dei Google Web Font e, su Ubuntu, è possibile installare l’intera libreria di Font di Mountain View tramite un semplice software chiamato TypeCatcher. Tramite questo tool è infatti possibile:

  • Scaricare i font.
  • Installarli, rimouverli

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La7 e La7d arrivano ufficialmente su Vodafone TV

Vodafone Italia ha annunciato oggi il raggiungimento di un accordo con La7, la tv del Gruppo Cairo Communication che permetterà di portare i programmi di attualità, news, intrattenimento e molto altro di La7 e La7d sulla Vodafone TV con una serie di funzionalità avanzate che consentono di mettere in pausa, registrare i programmi o di vedere contenuti già andati in onda.

Tutti i contenuti sono accessibili anche dalla sezione on demand di Vodafone TV: dalle edizioni dei Tg di Enrico Mentana a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, fino al prime time con l’informazione e l’approfondimento di diMartedì di Giovanni Floris e Piazzapulita di Corrado Formigli.

Si aggiungono i capisaldi del mattino e del pomeriggio, come Omnibus, Coffee Break, L’Aria che tira di Myrta Merlino e Tagadà di Tiziana Panella.

Ma su Vodafone TV si possono seguire anche tutte le grandi novità che segnano la nuova stagione di La7: Propaganda Live di Diego Bianchi “Zoro”, l’atteso programma di Massimo Giletti e Faccia a Faccia di Giovanni Minoli

Con Vodafone TV è possibile inoltre accedere ai canali tradizionali del digitale terrestre, al grande Intrattenimento di NOW TV – la Internet TV di Sky – e, grazie alle partnership siglate con importanti player come Sony Pictures Television, 20th Century Fox, BBC Worldwide e Discovery, a un ampio catalogo on demand di show, film, documentari e contenuti per bambini. Su Vodafone TV sono presenti anche le app di Netflix, CHILI, Youtube e i ticket di NOW TV Calcio e Sport, Cinema e Serie TV.

Fra i servizi offerti da Vodafone TV, la possibilità di vedere tutti i contenuti in mobilità grazie all’App per smartphone e tablet e di richiedere l’addebito di tutti i servizi in un’unica fattura.
Vodafone TV + NOW TV Intrattenimento può essere attivata da tutti i clienti Vodafone Fibra al costo di 10 euro ogni 4 settimane, in negozio oppure dal sito www.vodafone.it

Via – Press Release”"

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Windows 10: da oggi disponibile il Fall Creators Update

Microsoft ha annunciato oggi una serie di novità tra cui il Fall Creators Update.

Ammetto la mia ignoranza in questo campo per cui mi limito a lasciar parlare Microsoft tramite il comunicato stampa ufficiale che mi è arrivato via email qualche ora fa:

Grazie al Fall Creators Update per Windows 10 l’universo della creatività si rinnova profondamente: la mixed reality e il 3D saranno alla portata di tutti, il game broadcasting sarà più veloce, la possibilità di trasformare foto e video in ricordi concreti sarà facilitata, e molte altre funzionalità arricchiranno l’esperienza dell’utente. Il Fall Creators Update per Windows 10 è disponibile per un’ampia gamma di PC e visori di Windows Mixed Reality*.

I PC diventano la nuova tela, trasformandosi in uno spazio creativo che libera le potenzialità delle persone come mai visto prima. Per questo motivo, Microsoft continua ad investire nella linea Surface che vedrà a supporto del Surface Pro e Surface Laptop il nuovo Surface Book 2, il Surface più potente di sempre.

Windows 10 Fall Creators Update
Il Fall Creators Update per Windows 10 è ricco di novità e offre esperienze di scrittura prima impensabili, tra cui la possibilità di interagire direttamente sui documenti in formato PDF tramite Windows Ink, la nuova funzionalità Find my Pen, il “Continue on your PC” che sfrutta Cortana* o il browser del telefono tra cui, Microsoft Edge, consentendo un utilizzo fluido di Windows su più dispositivi. L’aggiornamento include inoltre funzionalità avanzate di sicurezza e privacy, e migliora l’accessibilità grazie alla funzione Eye Control**.

Il 3D e la nuova frontiera della produttività
Il 3D aumenterà la produttività delle persone, offrendo una generazione di prodotti i che andrà ben oltre il mondo in 2D. Assisteremo a cambiamenti rilevanti, in quanto il 3D è il vero volto del mondo in cui viviamo, e il modo di imparare e apprendere migliorerà.

Con il Fall Creators Update, Microsoft consente a tutti di creare in 3D. Ogni mese, oltre 100 milioni di persone utilizzano Microsoft Paint, e l’avvento di Paint 3D li renderà tutti veri creatori 3D, che potranno modificare, sviluppare e condividere oggetti tridimensionali in tutta semplicità. Questo aggiornamento darà agli utenti la possibilità di inserire oggetti 3D nei file Office, come i documenti Word e le presentazioni PowerPoint, permettendo una innovativa modalità di “storytelling” e agevolando la comprensione. È possibile far ruotare questi oggetti e associarvi animazioni. Il visualizzatore Mixed Reality Viewer cala le creazioni 3D nel mondo reale. Il 3D è insostituibile per studenti, professionisti e chiunque desideri creare.

Il gaming si fa sempre più interattivo
Il gaming rappresenta la forma di intrattenimento in più rapida crescita grazie alla sua incredibile interattività, e oggi gode di una popolarità senza precedenti nell’universo Windows, con oltre 200 milioni di utenti attivi ogni mese su Windows 10.

Con l’esplosione dell’interesse per gli eSports e grazie al game streaming interattivo, ora gli spettatori sono molti più rispetto ai gamer veri e propri. Microsoft ha infatti recentemente presentato Mixer, servizio di game streaming interattivo e in tempo reale, che permette a tutti i gamer di fare broadcasting facilmente, interagire e condividere contenuti.

Il Fall Creators Update migliora ulteriormente Mixer: da oggi lanciare uno streaming di gioco e tuffarcisi dentro sarà ancora più rapido. Game Mode permette inoltre agli sviluppatori di avere accesso a tutta la potenza del PC e metterla al servizio del gioco, per offrire un’esperienza ancora più performante su Windows 10.

La nuova era del gaming è in arrivo con le novità del Fall Creators Update che porta con sé esperienze immersive di gaming per realtà mista, e precede l’imminente lancio del Xbox One X, la console più potente al mondo per il vero gaming in 4K.

Creare ricordi con foto e video
Foto e video hanno una popolarità senza precedenti nell’universo Windows, con oltre 250 milioni di utenti attivi per l’app Photos su Windows 10.

Il Fall Creators Update reinventa completamente l’applicazione Photo, permettendo a tutti di trasformare le proprie foto in ricordi e storie con effetti 3D personalizzati, personalizzazioni tramite Windows Ink, transizioni e video, creando così un’esperienza unica. Gli utenti possono scattare foto e creare collage e video personalizzandoli con una colonna sonora, un tema, didascalie e transizioni da effetti cinematografici. Un esempio: grazie all’uso degli effetti 3D, che conferiscono dinamismo agli oggetti, un pallone da calcio può trasformarsi in una palla di fuoco mentre supera il portiere e finisce nella porta alle sue spalle.

La realtà mista per tutti
Il Fall Creators Update per Windows 10 mette la realtà mista a disposizione di tutti, offrendo un sostanziale miglioramento al modo di creare, comunicare e giocare delle persone. Gli utenti dimenticheranno il tempo e lo spazio e potranno immergersi in qualsiasi ambiente, dando libero sfogo alle idee andando oltre le costrizioni della carta e dello schermo.

Finora per ogni applicazione concreta nel campo della realtà mista era necessario utilizzare un visore, e la realtà virtuale immersiva richiedeva di installare telecamere negli angoli della casa. Inoltre, non era possibile portare con sé il visore al lavoro o a casa di un amico. Tutto questo cambia con i visori Windows Mixed Reality ora disponibili. I nostri partner come Samsung, Acer, Dell, HP e Lenovo offrono le esperienze più immersive con i primi visori Windows Mixed Reality di sempre, disponibili a partire da 399 dollari per visori abbinati a controller di movimento avanzati.

Il Fall Creators Update porterà anche il visualizzatore Mixed Reality Viewer, permettendo così alla realità mista di sbarcare su PC. Agli utenti basterà utilizzare la telecamera sul PC per vedere inseriti nell’ambiente reale in cui si trovano vari elementi 3D: persone, luoghi, oggetti. L’unico limite è l’immaginazione.

Dai nuovi visori Windows Mixed Reality fino alle nuove tecnologie per sfruttare la Mixed Reality direttamente dal PC, diversi elementi stanno convergendo per dare vita al nuovo mondo della mixed reality. I nostri utenti vivranno viaggi, sport, concerti live ed esperienze di gaming in modo completamente nuovo, potendo usufruire, dalla loro casa virtuale, dei contenuti di oltre 20.000 app presenti sul Windows Store.

Via – Press Release”"

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ZTE Axon M: lo smartphone con due display affiancati [Video]

Se seguite il mondo tecnologico avrete già sentito parlare di smartphone con due display in passato: si va dagli YotaPhone con display e-ink secondario a smartphone come HTC U Ultra e LG V20 con un piccolo display per le notifiche.

Di sicuro però uno smartphone con due display affiancati non lo avete mai visto prima o almeno non a livello di prototipo.

Samsung ci gira intorno da anni su una tecnologia simile ma l’idea sarebbe quella di realizzare un display flessibile. ZTE Axon M, invece, sembra un piccolo Nintendo DS che però offre un doppio display con tante possibilità.

Inutile scrivere tutte le combinazioni possibili per cui vi lascio in fondo all’articolo alcuni video hands-on tra cui quello di Andrea Galeazzi e quindi in lingua italiana.

Per il resto non si sa ancora quando arriverà con precisione sul mercato (non prima del 2018, comunque) e quale sarà il prezzo di vendita. Oltretutto non è nemmeno detto che questo dispositivo possa arrivare in Italia.

A bordo c’è un processore Qualcomm Snapdragon 821 e i due display hanno una risoluzione Full HD IPS quindi le specifiche non sono proprio all’ultimo grido ma ZTE Axon M è sicuramente uno smartphone originale e su questo non ci piove.

Non so voi, ma io avrei preferito una chiusura al contrario con i due display appoggiati uno sopra l’altro perché così non si potrà usare una cover senza oscurare almeno uno dei display. Anche se onestamente non credo che comprerei un dispositivo simile, l’idea è comunque apprezzabile in un momento in cui, con la scusa del borderless 18:9, gli smartphone stanno diventando esteticamente tutti uguali.

Ed ora vi lascio ai video hands-on:

Penso che comprerò comunque uno smartphone borderless con display 18:9!

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4 code editor open source per Linux (e non solo)

Oggi ci focalizzeremo sui code editor, si tratta in buona sostanza di text editor sviluppati appositamente per i developer, con l’obbiettivo di scrivere e modificare in modo agile e veloce il codice sorgete di un’applicazione. Di solito li si trova integrati direttamente in un IDE (integrated development environment) ma è possibile trovarne diversi anche in versione standalone.

Brackets

In questo post analizzeremo le feature principali dei quattro code editor open source più gettonati dalla community Linux. Partiamo da Brackets, si tratta di un progetto di Adobe che si focalizza sulle esigenze dei web designer. Dunque può essere …

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Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” in final freeze

Tra pochi giorni sarà disponibile la stable release di Ubuntu 17.10Artful Aardvark“. Il suo sviluppo è ormai terminato e in queste ore il team ha deciso di attivare lo status di final freeze, dunque non saranno più accettati nuovi upgrade dei pacchetti ma si eseguiranno solo lavori di bugfix cosi da preparare al meglio il rilascio della versione stabile previsto per giorno 19 ottobre.

Ad annunciare il freeze è stato il developer di Canonical Adam Conrad con un classico messaggio nella mailing list ufficiale. Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” sarà la prima versione priva di

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Come scoprire le ultime novità prima del rilascio di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark.

Ci avviciniamo sempre di più al freeze di Ubuntu 17.10, il momento in cui cesserà l’introduzione di nuove funzionalità e tutti gli sviluppatori si dedicheranno al perfezionamento del software e alla…”"

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KNOPPIX 8.1

KNOPPIX Knoppix è una distribuzione Linux live basata su Debian fornita su CD o DVD che ha lo scopo di fornire un ambiente adatto al ripristino di altri sistemi o come dimostrazione delle potenzialità di Linux. Utilizza il desktop manager LXDE di default, ma sono avviabili anche KDE e Gnome. I punti di forza sono […]

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Ubuntu 17.10: la svolta del desktop (video)

La settimana scorsa ho avuto l’onore di essere ospitato dagli amici del LUG VI, per una serata sul tema “La svolta del desktop di Ubuntu, la distribuzione Linux più popolare”.
Come sapete recentemente Ubuntu – per bocca del suo fondatore Mark Shuttleworth – ha scelto di abbandonare lo sviluppo di Unity, il proprio ambiente desktop, a favore di GNOME Shell, l’interfaccia predefinita di GNOME. Il nuovo volto di Ubuntu sarà visibile fin da Ubuntu 17.10 “Artful Aardvark” che sarà rilasciata tra qualche giorno, il 19 ottobre 2017. Questo cambiamento porterà, e in alcuni casi ha già portato, grossi cambiamenti, sia sul proprio PC che nel mondo Ubuntu in genere.

Con gli amici di LUG VI ho parlato di desktop e interfacce utente, divagando allegramente su Ubuntu Phone, pacchetti SNAP, derivate, e tanti altri argomenti connessi. Grazie al lavoro di +Stefano Spagnolo, il video del mio (lungo) talk è già disponibile su Youtube.

PS: ripeterò lo stesso talk domani sera martedì 17 ottobre a Schio, se siete in zona passate a trovarmi!

- by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

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OnePlus, esci il 5T! #escilo

Da almeno un paio di settimane c’è scarsità di OnePlus 5 sullo store ufficiale; da circa una settimana non ci sono più varianti disponibili all’acquisto. Niente di niente, nemmeno la snobbatissima versione Slate Gray da 6 GB di RAM e nemmeno la pacchiana JCC+.

Insomma, è chiaro: OnePlus sta per rifare la stessa cosa fatta l’anno scorso. OnePlus 5T è lì qualche parte pronto ad essere lanciato sul mercato. L’anno scorso OnePlus 3T portò alcuni miglioramenti hardware mentre quest’anno il 5T ha ben pochi margini di miglioramenti a livello hardware dato che è (e resterà a lungo) uno degli smartphone Android più potenti.

Fondamentalmente quest’anno non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di un modello “T” a differenza di quanto accaduto con OnePlus 3 (Snapdragon 820 e batteria da 3000 mAh non era proprio il massimo, anche se con il kernel giusto mi ricordo di aver superato spesso le 7 ore di display attivo).

Processore Qualcomm Snapdragon 835, 8 GB di RAM e 128 GB di storage sono una dotazione tecnica che non necessita di miglioramenti (anche se…OnePlus, metticelo uno slot per la microSD) a differenza del display.

Per una società che punta ad offrire sempre il meglio dell’hardware (sul software così così) un display 16:9 Full HD non va più bene. Ormai l’abbiamo visto con Wiko View e con tanti “cinesoni”: il display borderless 18:9 è dappertutto, anche su smartphone da 200 euro.

Impossibile arrivare a giugno 2018 con uno smartphone da 559 euro che propone un design ormai superato o almeno questo deve essere stato il pensiero del CEO di OnePlus perchè c’erano altre strade da poter prendere.

Di solito i produttori di smartphone abbassano il prezzo per mantenere un prodotto competitivo sul mercato o comunque ci pensa lo street price a fare ciò. Con OnePlus questo non esiste: quando uno smartphone diventa “vecchio” viene ritirato dallo store ufficiale e viene sostituito con un nuovo modello.

Probabilmente se Qualcomm avesse a disposizione un processore più evoluto del Qualcomm Snapdragon 835, lo ritroveremmo sul nuovo OnePlus 5T, ma al momento non c’è.

A questo punto la domanda a OnePlus è una sola: visto che questo OnePlus 5T non sarà altro che un OnePlus 5 con il display borderless 18:9, che aspetti a tirarlo fuori?

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Google: ci siamo sbagliati, è troppo presto per preordinare Pixel 2 XL sul Play Store

Qualche giorno fa i Google Pixel 2 Xl sono arrivati sul Play Store italiano, con grande sorpresa visto che la disponibilità era fissata per il prossimo novembre.

La redazione di Hdblog, che nel frattempo aveva effettuato l’acquisto, ha pubblicato un articolo qualche ora fa dove si evince l’annullamento degli ordini con questo messaggio:


Salve XXX,Grazie per aver contattato Google.Ci scusiamo per l’inconveniente.Un problema con i nostri sistemi ha reso disponibili i prodotti prima di quanto dovuto.Per questa ragione, abbiamo dovuto cancellare il tuo ordine numero XXX.Ti confermo che la transazione non è stata addebitata sul metodo di pagamento utilizzato per l’ordine suddetto; tuttavia potrai notare un’autorizzazione che verrà cancellata in 14 giorni lavorativi.Puoi controllare lo stato del tuo ordine accedendo al sito: https://payments.google.com con il tuo account.Ti invitiamo ad effettuare un nuovo ordine quando i prodotti saranno ufficialmente rilasciati sul nostro Google Store.

Per cui se avete effettuato anche voi il preordine controllate la vostra email perché dovrete rifare l’ordine quando i Pixel 2 XL saranno realmente disponibili nel nostro Paese.

E magari visto che il portafogli vi ha dato una seconda possibilità, date anche un’occhiata alla classifica dei migliori smartphone da comprare per fascia di prezzo. Magari riuscite anche a risparmiare qualcosa!

Via – Hdblog

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SparkyLinux 5.1

SparkyLinux SparkyLinux  è una distribuzione Linux leggera basata su versioni customizzate di Enlightenment e LXDE, adatta sia ai vecchi che hai nuovi computer. Si basa sul ramo testing di  Debian. Versione 5.1 Questa versione contiene (in Inglese): full system upgrade from Debian testing repos as of September 25, 2017 Linux kernel 4.12.13 as default (4.13.3-sparky […]

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