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Android Archive

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Permessi di root con RootMe

Ottenere i permessi di root e installare ROM personalizzate non sono procedure usuali per tutti gli utenti Android. Ma sono ancora una pratica molto diffusa della piattaforma Android. Non è consentito installare una differente ROM iOS su iPhone e lo stesso vale per qualsiasi altra piattaforma…

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Come installare Xposed per Android Nougat 7.0 – 7.1 ufficiale

Lo sviluppatore rovo89 di Framework ha finalmente rilasciato la versione ufficiale di Xposed per Android Nougat 7.0 / 7.1. Il rilascio arriva dopo più di un anno che Google ha rilasciato la versione Nougat. Il ritardo della release è dovuto al numero di modifiche fatte al sistema operativo Android…

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Le funzioni di Android che spesso dimentichiamo

androidGeneralmente molti comprano un cellulare Android ultimo modello per mandare due messaggi e navigare in giro nel web, e per poco altro. Ma perché spendere cosi tanti soldi per utilizzarlo al di sotto delle possibilità del dispositivo? Beh, sono fatti vostri alla fine. Noi in questo articolo vediamo delle funzioni che spesso dimentichiamo nel nostro smartphone: Funzioni Android che forse non conoscete Attivate la “vostra” modalità notturna. Android non deve per forza avere una funzione chiamata modalità notturna! Basta andare nelle impostazioni, quindi in Accessibilità ed in Vista. All’interno troverete una funzione chiamata colori invertiti. Aggiungendo quest’opzione, maggior parte dello

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Come attivare hotspot su Android

Ti sei portato il PC in viaggio nella speranza di trovare una rete WiFi in albergo o in un locale con cui lavorare, ma non sei riuscito a trovare nessun hotspot utilizzabile? Non preoccuparti, la soluzione per tamponare questa emergenza è alla tua portata di mano! In questa guida ti mostrerò come…

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HTC U11 Plus il 2 Novembre verrà svelato e…. Ecco le ultime indiscrezioni

HTC U11 Plus

La casa produttrice HTC di recente ha iniziato a spedire gli inviti stampa per un evento che si terrà esattamente il 2 novembre 2017, salvo imprevisti. Nonostante l’invito non è…

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HTC U11 Plus il 2 Novembre verrà svelato e…. Ecco le ultime indiscrezioni

HTC U11 Plus

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Come avere su Google Foto spazio illimitato gratis

L’app Google Foto permette di archiviare sul Cloud le proprie immagini e video ripresi dal tuo dispositivo in modo semplice e sicuro. Per chi possiede un dispositivo Google Pixel, lo spazio a disposizione è addirittura illimitato, in modo completamente gratuito. Vorresti la stessa possibilità…

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Xiaomi Mi A1: arrivano le patch di ottobre ma di Oreo non c’è traccia

Qualche settimana fa in un articolo che non ricordo con precisione scrissi in merito alle mie perplessità sul progetto Android One (probabilmente qualche articolo su General Mobile pubblicato su androidblog.it ). Ebbene, forse non avevo tutti i torti.

General Mobile prometteva mesi fa di rilasciare l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo entro POCHI GIORNI di distanza dal rilascio sui Pixel e gli altri Google Phone. Sono passate SETTIMANE e di Android 8.0 Oreo non se ne parla.

Xiaomi Mi A1 sembrava essere un best buy assurdo durante la presentazione poi però i tempi si sono allungati, il prezzo è aumentato e il software sembra essere peggio ottimizzato rispetto alla MIUI, la quale su MI 5X sembra avere un rendimento migliore (e se un software ricco ed elaborato come la MIUI risulti più fluido di Android stock qualche domanda bisogna farsela).

Ma non devo essere ingiusto: gli aggiornamenti ci sono stati perché negli scorsi giorni sono arrivate le patch di sicurezza di ottobre. E basta.


Come fanno notare i colleghi di Tuttoandroid l’update pesa meno di 120 MB. Questo significa che non c’è nessuna ottimizzazione da parte di Xiaomi.

Di per sé sarebbe anche giusto così: chi compra Android One vuole un Android stock quindi aggiungere funzionalità e “mettere le mani” sul software potrebbe essere una scelta poco consona al tipo di progetto.

Il punto però è questo: la velocità e la sicurezza degli aggiornamenti dovrebbero essere tra i pochi punti di forza di Android One. La velocità ce la siamo giocata, è evidente. Siamo a metà ottobre e Android 8.0 non è arrivato.

Consideriamo anche un altro aspetto: gli utenti più smanettoni che vogliono Android stock si dirigono su ben altri prodotti come OnePlus 3, 3T e 5 (anche perché Xiaomi Mi A1 non è che sia un mostro di potenza) e questo non lo dico io, ma basta guardare il thread delle custom rom disponibili per i dispositivi OnePlus e quelli di tutti gli altri smartphone Android.

Allora, alla fine, chi dovrebbe comprarlo questo Xiaomi Mi A1? Oltretutto non è che sia facile reperirlo a prezzi convenienti.

Sarà un caso che sul mercatino di Telefonino.net fra ieri e oggi ci sono state almeno quattro, cinque inserzioni da parte di utenti che probabilmente l’hanno comprato da Gearbest e l’hanno ricevuto pochi giorni fa?

Mi sono perso per strada in questa analisi? Forse si, data l’ora. Il punto è che Xiaomi Mi A1 doveva essere un best buy ma per il momento sembra essere lontano dal raggiungere questo obiettivo.

Ma ai di là di Xiaomi Mi A1 (il quale rimane comunque un dispositivo interessantissimo per il solito discorso di rapporto qualità/prezzo), quello che non mi convince è il progetto Android One 2.0 che, per il momento, si sta dimostrando poco efficace, esattamente come il primo!

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Xiaomi Mi A1: arrivano le patch di ottobre ma di Oreo non c’è traccia

Qualche settimana fa in un articolo che non ricordo con precisione scrissi in merito alle mie perplessità sul progetto Android One (probabilmente qualche articolo su General Mobile pubblicato su androidblog.it ). Ebbene, forse non avevo tutti i torti.

General Mobile prometteva mesi fa di rilasciare l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo entro POCHI GIORNI di distanza dal rilascio sui Pixel e gli altri Google Phone. Sono passate SETTIMANE e di Android 8.0 Oreo non se ne parla.

Xiaomi Mi A1 sembrava essere un best buy assurdo durante la presentazione poi però i tempi si sono allungati, il prezzo è aumentato e il software sembra essere peggio ottimizzato rispetto alla MIUI, la quale su MI 5X sembra avere un rendimento migliore (e se un software ricco ed elaborato come la MIUI risulti più fluido di Android stock qualche domanda bisogna farsela).

Ma non devo essere ingiusto: gli aggiornamenti ci sono stati perché negli scorsi giorni sono arrivate le patch di sicurezza di ottobre. E basta.


Come fanno notare i colleghi di Tuttoandroid l’update pesa meno di 120 MB. Questo significa che non c’è nessuna ottimizzazione da parte di Xiaomi.

Di per sé sarebbe anche giusto così: chi compra Android One vuole un Android stock quindi aggiungere funzionalità e “mettere le mani” sul software potrebbe essere una scelta poco consona al tipo di progetto.

Il punto però è questo: la velocità e la sicurezza degli aggiornamenti dovrebbero essere tra i pochi punti di forza di Android One. La velocità ce la siamo giocata, è evidente. Siamo a metà ottobre e Android 8.0 non è arrivato.

Consideriamo anche un altro aspetto: gli utenti più smanettoni che vogliono Android stock si dirigono su ben altri prodotti come OnePlus 3, 3T e 5 (anche perché Xiaomi Mi A1 non è che sia un mostro di potenza) e questo non lo dico io, ma basta guardare il thread delle custom rom disponibili per i dispositivi OnePlus e quelli di tutti gli altri smartphone Android.

Allora, alla fine, chi dovrebbe comprarlo questo Xiaomi Mi A1? Oltretutto non è che sia facile reperirlo a prezzi convenienti.

Sarà un caso che sul mercatino di Telefonino.net fra ieri e oggi ci sono state almeno quattro, cinque inserzioni da parte di utenti che probabilmente l’hanno comprato da Gearbest e l’hanno ricevuto pochi giorni fa?

Mi sono perso per strada in questa analisi? Forse si, data l’ora. Il punto è che Xiaomi Mi A1 doveva essere un best buy ma per il momento sembra essere lontano dal raggiungere questo obiettivo.

Ma ai di là di Xiaomi Mi A1 (il quale rimane comunque un dispositivo interessantissimo per il solito discorso di rapporto qualità/prezzo), quello che non mi convince è il progetto Android One 2.0 che, per il momento, si sta dimostrando poco efficace, esattamente come il primo!

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I migliori giochi per Android | Ottobre 2017

golden axe classic androidIl freddo sta lentamente arrivando nella nostra regione, ma almeno avremo l’occasione di giocare un po’ di più con il nostro dispositivo munito d’Android! Ecco i migliori giochi di questo mese di ottobre 2017. Giochi Android: I migliori di ottobre 2017 La Terra di Mezzo: ODG Altrimenti conosciuto come Middle-Earth: Shadow of War. Questo è un gioco molto particolare, uscito di recente e già assai quotato. In questo titolo vi ritroverete con numerosi elementi di strategia e giochi di ruolo, con personaggi molto famosi della serie. Ovvio, serve sempre un po’ di passione alla serie per capire tutta la profondit&agrave

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I migliori giochi per Android | Ottobre 2017

golden axe classic androidIl freddo sta lentamente arrivando nella nostra regione, ma almeno avremo l’occasione di giocare un po’ di più con il nostro dispositivo munito d’Android! Ecco i migliori giochi di questo mese di ottobre 2017. Giochi Android: I migliori di ottobre 2017 La Terra di Mezzo: ODG Altrimenti conosciuto come Middle-Earth: Shadow of War. Questo è un gioco molto particolare, uscito di recente e già assai quotato. In questo titolo vi ritroverete con numerosi elementi di strategia e giochi di ruolo, con personaggi molto famosi della serie. Ovvio, serve sempre un po’ di passione alla serie per capire tutta la profondit&agrave

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Gestione file: le migliori app per Android

Hai salvato l’ultimo video condiviso su WhatsApp nella memoria interna ma non riesci a trovarlo? Hai scaricato un allegato da un’email ma non sai dove è piazzato? In questa guida ti mostrerò come trovare qualsiasi cosa grazie alle app gestione file disponibili sui dispositivi Android….

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HTC U11 Plus si mostra in uno strepitoso filmato 3D!

HTC U11 Plus

Per l’ennesima volta oggi siamo qui a parlare dell’attesissimo top di gamma HTC U11 Plus in attesa della sua imminente presentazione ufficiale. Dopo essere apparso di recente sul popolarissimo benchmark…

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ZTE Axon M: lo smartphone con due display affiancati [Video]

Se seguite il mondo tecnologico avrete già sentito parlare di smartphone con due display in passato: si va dagli YotaPhone con display e-ink secondario a smartphone come HTC U Ultra e LG V20 con un piccolo display per le notifiche.

Di sicuro però uno smartphone con due display affiancati non lo avete mai visto prima o almeno non a livello di prototipo.

Samsung ci gira intorno da anni su una tecnologia simile ma l’idea sarebbe quella di realizzare un display flessibile. ZTE Axon M, invece, sembra un piccolo Nintendo DS che però offre un doppio display con tante possibilità.

Inutile scrivere tutte le combinazioni possibili per cui vi lascio in fondo all’articolo alcuni video hands-on tra cui quello di Andrea Galeazzi e quindi in lingua italiana.

Per il resto non si sa ancora quando arriverà con precisione sul mercato (non prima del 2018, comunque) e quale sarà il prezzo di vendita. Oltretutto non è nemmeno detto che questo dispositivo possa arrivare in Italia.

A bordo c’è un processore Qualcomm Snapdragon 821 e i due display hanno una risoluzione Full HD IPS quindi le specifiche non sono proprio all’ultimo grido ma ZTE Axon M è sicuramente uno smartphone originale e su questo non ci piove.

Non so voi, ma io avrei preferito una chiusura al contrario con i due display appoggiati uno sopra l’altro perché così non si potrà usare una cover senza oscurare almeno uno dei display. Anche se onestamente non credo che comprerei un dispositivo simile, l’idea è comunque apprezzabile in un momento in cui, con la scusa del borderless 18:9, gli smartphone stanno diventando esteticamente tutti uguali.

Ed ora vi lascio ai video hands-on:

Penso che comprerò comunque uno smartphone borderless con display 18:9!

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Violato il protocollo WPA2, quello che “assicura” la sicurezza delle nostre connessioni WiFi con il router di Casa e anche gli smartphone Andoid.

Violato il protocollo WPA2 che “assicura” la legittimità delle connessioni WiFi con il router. Potenzialmente esposte tutte le connessioni senza fili.

E’ stata scoperta una grave vulnerabilità nel protocollo WPA2, quello che normalmente viene utilizzato da milioni di utenti per autenticarsi su una rete senza fili (soprattutto quelle domestiche), e iniziare così a sfruttarne la connettività.
La criticità è stata segnalata dal ricercatore di origine belga Mathy Vanhoef, in forze all’università KU Leuven che ha evidenziato come questa vulnerabilità possa portare al furto di informazioni sensibili come password, carte di credito, email, foto e così via e siano esposti sostanzialmente tutti i sistemi operativi più utilizzati, per dispositivi mobile e non.

Il nome “in codice” assegnato alla vulnerabilità è Krack, ovvero l’acronimo di Keyu Reinstallation Attack su cui il britannico National Cyber Security Centre sta già indagando, cercando di tranquillizzare (riuscendoci solo in parte), gli addetti ai lavori: gli attaccanti dovrebbero trovarsi fisicamente vicino all’obiettivo e le potenziali minacce non dovrebbero compromettere le connessioni utilizzate per mettere al sicuro i siti web e i servizi di acquisto o di home banking, sempre che sia indicato il supporto per Https, perché per le altre è questo punto un po’ come viaggiassero in chiaro, fatto salvo il requisito di vicinanza dell’attaccante.

L’exploit individuato per riuscire a violare il protocollo WPA2, porta ad indicare anche ad un grave problema per tutti gli smartphone con sistema operativo Android.
Da un punto di vista teorico tutti i dispositivi sono a rischio, ma, a quanto pare, il maggiore riguarda gli smartphone/tablet con Android.
Come detto sopra, sfruttando Krack e ponendosi nelle immediate vicinanze del dispositivo che si vuole colpire, è possibile sottrarre dati personali, indirizzare la navigazione web verso pagine con malware, indurre l’utente ad installare virus e altro ancora.

Gli smartphone più a rischio sono quelli con installata una delle versioni più recenti di Android, a partire dalla 6.0. Stando alle ultime informazioni, gli hacker affermano essere colpiti oltre il 41%dei dispositivi attualmente in commercio.
Al momento non è possibile risolvere l’exploit autonomamente, saranno necessarie apposite patch che lo sviluppatore/rivenditore dovrà rilasciare direttamente.
Android: grave bug al sistema ruba i dati a milioni di smartphone

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