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Firefox 63: più controllo sulla nostra vita online

Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 63. Questa nuova versione del famoso browser internet libero e multi piattaforma porta con se diverse novità fra le quali spicca un maggior controllo della privacy online.

Prestazioni e miglioramenti visivi per gli utenti Windows

L’infrastruttura di build di Firefox su Windows è passata alla toolchain Clang e questo consente importanti miglioramenti nelle prestazioni
Il team di Firefox è ora in grado di riconoscere la modalità se ci troviamo nella modalità Chiara oppure Scura di Windows 10 e di adattare il tema di conseguenza

Miglioramenti delle prestazioni per gli utenti macOS

  • Gli utenti macOS potranno beneficiare di diversi miglioramenti delle prestazioni:
  • Reattività migliorata
  • Cambio di scheda più veloce
  • Miglioramenti nella gestione WebGL in caso di sistemi multi-GPU

Miglioramenti su Linux

Le WebExtensons su Linux adesso sono in grado di girare in un loro processo separato da quello principale di Firefox.

Blocco dei contenuti

Aggiunto il blocco dei contenuti, una raccolta di impostazioni di Firefox che offre agli utenti un maggiore controllo sugli elementi traccianti. Gli utenti possono scegliere di bloccare i cookie di tracciamento di terze parti o bloccare tutti i tracker e creare eccezioni per i siti attendibili che non funzionano correttamente con il blocco dei contenuti abilitati.
Gli elementi traccianti non si limitano a disturbarci durante la navigazione ma aumentano inutilmente la quantità di dati rallentando il caricamento delle pagine.

Altre novità

  • Firefox è ora in grado di avvertire che si hanno più finestre e schede aperte quando si esce dal menu principale
  • Firefox ora è in grado di riconoscere le impostazioni di accessibilità del sistema operativo per la riduzione dell’animazione
  • Solo negli Stati Uniti: aggiunte scorciatoie di ricerca per i siti più conosciuti: Amazon e Google vengono visualizzati come riquadri “Siti principali” nella Home page di Firefox (o quando clicchiamo su nuova scheda). Se selezioniamo questi riquadri cambierà il focus sulla barra degli indirizzi per avviare una ricerca.

Cambiamenti

  • Nella Libreria, la funzione Apri nella barra laterale per i singoli segnalibri è stata rimossa
  • L’opzione di Non controllare mai gli aggiornamenti è stata rimossa da about:preferences. È possibile utilizzare la politica aziendale DisableAppUpdate come sostituto.
  • La scorciatoia Ctrl + Tab ora visualizza anteprime in miniatura delle schede e scorre tra le schede nell’ordine utilizzato di recente. Questo nuovo comportamento predefinito è attivato solo nei nuovi profili e può essere modificato nelle preferenze.

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Latte Dock: uno sguardo al meccanismo di colorazione (che vedremo con Plasma 5.15)

Michail Vourlakos, lo sviluppatore principale di Latte Dock, ha postato un video che illustra il meccanismo di colorazione che vedremo sulle prossime versioni di Latte Dock ovvero la possibilità di avere dei colori dinamici in base alla finestra che stiamo visualizzando.

La funzionalità può essere supportata solo con KDE Plasma 5.15 il cui rilascio in forma stabile è previsto per Gennaio 2019.
Il funzionamento di questa funzionalità è semplice: Latte Dock viene informato da KWin in merito alla combinazione di colori della finestra attiva e utilizza le informazioni ottenute per adeguare il colore. Questa nuova implementazione viene fatta per apple e questo significa che ogni apple può decidere di essere colorato da solo e utilizzare la tavolozza dei colori di Latte.

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Installare KDE Plasma 5.14 in Kubuntu 18.10

Il team di Kubuntu ha reso disponibile KDE Plasma 5.14 per Kubuntu 18.10 tramite il Kubuntu Backports PPA.

Se siete dunque su Kubuntu 18.10 e volete aggiornare all’ultima release di KDE Plasma vi basterà seguire questa semplice guida.

Come prima cosa da terminale aggiungiamo il Kubuntu Backports PPA

sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

Adesso ci basterà aggiornare il sistema dando
sudo apt update && sudo apt dist-upgrade
Una volta completato riavviate il sistema e godetevi KDE Plasma 5.14

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Rimandato il rilascio di Fedora 29

Il rilascio della versione stabile di Fedora 29 è stato rimandato per la presenza di alcuni bug bloccanti e quindi non sarà rilasciata il 23 Ottobre come originariamente previsto ma sarà rimandato a data da destinarsi.
Lo stato di No-Go è stato decretato nella riunione di oggi a seguito della mancata risoluzione di diversi. I bug riguardano DNF, GNOME e un problema che riguarda il repository di Google Chrome che viene disattivato in automatico in caso di passaggio da Fedora 28 a Fedora 29.
Il prossimo 25 Ottobre 2018 si terrà una nuova riunione per decretare lo stato di Go o di No-Go. In caso affermativo la prossima data papabile per il rilascio di Fedora 29 sarà quella del 30 Ottobre 2018.

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KDE neon 16.04 raggiungerà l’EOL lunedì 22 Ottobre 2018

Il team di KDE neon ha annunciato che KDE neon 16.04 raggiungerà lo stato di EOL (End-of-life) a partire da Lunedì 22 Ottobre 2018. Questo significa che raggiungerà il fine vita e non saranno rilasciati più aggiornamenti e fix di sicurezza.

Se ancora non l’aveste fatto l’invito è quello di aggiornare la vostra KDE neon alla versione 18.04 basata su Ubuntu 18.04 LTS.

Via KDE neon Developers’ Blog

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Rilasciato Plasma 5.14.1

Il team di KDE ha annunciato il rilascio della prima bugfix release di KDE Plasma 5.14.
Plasma 5.14.1 va ad aggiornare le traduzioni e a correggere alcuni piccoli bug che erano venuti fuori a seguito dell’aggiornamento alla versione 5.14. Fra i bug corretti troviamo:
  • La tastiera funziona nuovamente per le icone del desktop (commit)
  • Snap: non è necessario avere un notificatore (commit)
  • Corretti gli artefatti visivi causati dall’ottimizzazione dell’effetto wobblywindows (commit)
  • Corretto il problema della navigazione con la tastiera con l’applet KonsoleProfiles (commit)

Per maggiori informazioni vi rimando al changelog completo di Plasma 5.14.1

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Firefox ESR disponibile come Snap su Ubuntu

Canonical ha annunciato il rilascio, grazie al lavoro del team Mozilla Release Engineering, del pacchetto Snap di Firefox ESR destinata ai partner aziendali di Canonical. Per chi non lo sapesse, Mozilla rilascia da qualche tempo Firefox Extended Support Release (ESR per l’appunto), una versione di Firefox con supporto esteso per bugfix e aggiornamenti di sicurezza destinata ad imprese, istituzioni pubbliche o università che non possono aggiornare ad una nuova versione principale di Firefox (che ha rilasci più frequenti) per motivi di compatibilità e desiderano dunque avere maggior controllo sulla versione di Firefox installata dai propri dipendenti. Se vogliamo fare un parallelismo si tratta di un concetto simile alla versione LTS di Ubuntu.
La versione ESR di Firefox riceve supporto per circa un anno dalla data del suo rilascio con 12 settimane di sovrapposizione con la successiva ESR.

Come posso fare ad installare Firefox ESR da Snap su Ubuntu?

Gli utenti Ubuntu possono installare Firefox ESR tramite snap dando da terminale

snap install –channel=esr/stable firefox

oppure, se volete, tramite GNOME Software

Installare Firefox ESR da GNOME Software (possiamo anche cambiare canale da questa schermata)

Come passare da Firefox a Firefox ESR tramite Snap?

Se avevate già installato la versione corrente di Firefox tramite Snap sulla vostra Ubuntu e volete passare alla release ESR vi basterà dare da terminale

snap install –channel=esr/stable firefox

Se invece preferite fare tutto per via grafica potete cambiare canale tramite GNOME Software.”"

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Shutter rimosso da Debian e Ubuntu

Shutter, la famosa applicazione per realizzare screenshot, è stata rimossa da Debian Unstable e Ubuntu 18.10.
Shutter è attualmente basato sulle gkt2 e per funzionare correttamente necessita di alcuni pacchetti obsoleti che sono stati rimossi da Debian “Buster” 6 mesi fa e alcune delle sue dipendenze “opzionali” erano state già rimosse da Ubuntu 18.04 LTS.
Shutter tornerà su Debian (e quindi su Ubuntu) quando sarà compiuto il porting alle gtk3.

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Arriva KDE Plasma 5.14

Il team di KDE ha annunciato il rilascio della versione stabile di Plasma 5.14, la nuova versione del desktop Linux leggero di KDE. Negli ultimi mesi sono state aggiunte nuove funzionalità e si è provveduto al consueto lavoro di correzione di bug.
Prima di procedere ci tengo a segnalarvi che KDE Plasma 5.14 è già arrivato nei repository di KDE neon “Bionic”.

Ecco le principali novità:

Plasma Discover

Molto del lavoro compiuto è stato fatto su Discover:

  • Aggiunta del supporto fwup per aggiornare il firmware del proprio computer direttamente da Discover
  • Aggiunta del supporto ai canali di sviluppo di Snap
  • È ora possibile visualizzare e ordinare le applicazioni in base alla data di rilascio
  • Si può ora vedere le dipendenze necessarie alle applicazioni
  • Quando viene richiesto a Discover di installare un file Flatpak standalone, ma il back-end Flatpak non è installato, ora Discover offre la possibilità di installare il back-end
  • Discover ti dice ora quando un aggiornamento di un pacchetto sostituirà alcuni pacchetti con altri
  • Aggiunti numerosi miglioramenti minori all’interfaccia utente: il pulsante di aggiornamento è disabilitato mentre si controllano gli aggiornamenti, c’è coerenza visiva fra le impostazioni e le pagine di aggiornamento, gli aggiornamenti sono ordinati per percentuale di completamento etc..
  • Migliorata infine l’affidabilità e la stabilità attraverso una serie di correzioni di bug.

KWin and Wayland

Sono stati inoltre riscritti molti effetti di KWin (il gestore finestre) rendendoli più fluidi:

  • Migliorati gli effetti di KWin: riscritti gli effetti Glide (rif video allegato) e Dim Inactive. Aggiunto un nuovo effetto scala e molto altro ancora.
  • Corretto il copia-incolla tra le applicazioni GTK e quelle non GTK su Wayland
  • Sistemato i commutatori di attivati non centrati su Wayland
  • Migliorato i vincoli del puntatore
  • Aggiunte due nuove interfacce, XdgShell e XdgOutput, per l’integrazione di più applicazioni con il desktop.

Nuove funzionalità

  • Nuovo widget di configurazione dello schermo che è utile per le presentazioni
  • Il widget Volume audio ora ha una funzione di test degli altoparlanti incorporata spostata dalle impostazioni Phonon.
  • Il widget Network ora funziona di nuovo per i tunnel SSH VPN.
  • La commutazione del monitor principale quando si collega o scollega i monitor è ora più fluida.
  • La schermata di blocco ora gestisce la commutazione degli utenti per una migliore usabilità e sicurezza.
  • Ora puoi importare file crittografati esistenti da un Vault al plasma.
  • Il Task Manager implementa una migliore compatibilità con LibreOffice.
  • Il Monitor di Sistema ha un nuovo menu Strumenti con varie utilità
  • Il menu dell’applicazione Kickoff ora cambia le schede all’istante al passaggio del mouse.
  • Widget e pannelli ottengono icone coerenti e altri miglioramenti dell’interfaccia utente.
  • Plasma ora avvisa al logout quando altri utenti hanno effettuato l’accesso.
  • Il tema del widget Breeze ha migliorato le ombre.
  • Il menu globale ora supporta le applicazioni GTK. Questa era un’anteprima tecnologica in 5.13, ma ora funziona immediatamente in 5.14.

Correzioni di bug

Molti sono i bug che sono stati corretti fra i quali:
  • Gli sfondi sfocati dietro i menu contestuali del desktop non sono più visivamente corrotti.
  • Non è più possibile trascinare accidentalmente i pulsanti del gestore attività nelle finestre dell’applicazione.

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Google chiuderà Google+ per gli utenti consumer il prossimo Agosto 2019

Google ha annunciato la decisione di chiudere Google+ per gli utenti consumer fra 10 mesi. La chiusura è quindi fissata per Agosto del 2019.
La notizie ha lasciato l’amaro in bocca a molti utenti, me compreso, che su Google+ erano riusciti a crearsi una cerchia di amici accomunati da interessi comuni che spaziavano dalla tecnologia alla politica passando per il semplice cazzeggio. Il sistema delle cerchie garantiva la possibilità di filtrare gli utenti e di riuscire a limitare lo spam non sense tipico di Facebook.
Il motivo principale della chiusura sta nello scarso successo avuto da Google+ come social network per le masse, difficile vedere su Google+ la casalinga di Voghera alle prese con un buongiornissimo caffè o a far girare qualche fake news politica.
Accanto alle notizia delle chiusura di Google+ è emerso un fatto inquietante. Google+ era afflitto da un bug che avrebbe consentito (assicurano che non sia mai stato sfruttato ma io poco ci credo) a sviluppatori di terze parti di avere libero accesso a dati personali degli utenti di Google+. La cosa inquietante è che tale bug è stato corretto nel Marzo 2018 ma era attivo dal 2015. Per ben 3 anni i dati degli utenti sono stati esposti a questa falla di sicurezza.
Addio Google+, e grazie per tutto il pesce.

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Aggiornamento manutenzione: Migliorata la leggibilità del codice

Ho apportato una piccola modifica al CSS del sito per migliorare la leggibilità del codice.
Da ora in poi i campi contenenti il tag <pre>, che di solito utilizzo per indicare i comandi da dare nel terminale, avranno uno sfondo scuro e sarà possibile scorrere in orizzontale il codice quando questo sarà troppo lungo.
Ho scelto un colore scuro perché sembra adattarsi meglio al sito. Cosa ne pensate? Se avete suggerimenti lasciate pure un commento qui sotto.
PS: il codice CSS che ho aggiunto è il seguente:

pre {

background-color:#2B303E}article code{padding:.3em .4em;white-space:nowrap}article pre{padding:1.2rem;overflow:auto;line-height:1.45;border-radius:2px;color:rgba(255,255,255,.8);overflow-x:auto;font-size:1rem;margin:0

}

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Come avere le informazioni di sistema sulla nostra distro con inxi

Fra i tanti tool che noi utenti Linux abbiamo a disposizione per scoprire le informazioni sul nostro hardware, uno dei migliori per completezza, chiarezza di risultato e semplicità di sintassi è senza ombra di dubbio inxi.
Questo tool non è altro che un insieme di script in grado di rilevare e mostrarci tramite terminale una serie di informazioni riguardanti l’hardware, i dettagli del produttore nonché i driver in uso.

Installiamo inxi su Ubuntu e derivate

Se siete su Ubuntu e derivate vi basterà dare

sudo apt install inxi

E su altre distribuzioni?

Se cercando inxi nei repository della vostra distro non trovate nulla potete risolvere scaricando inxi da GitHub e rendendolo eseguibile. Da terminale diamo
wget -O inxi https://github.com/smxi/inxi/raw/master/inxi && chmod +x inxi
Personalmente ho preferito scaricare la versione da GitHub in quanto quella presente nei repository di Ubuntu 18.04 è un po’ datata e non più supportata.

Come funziona inxi?

Una volta installato sarà possibile eseguire inxi da terminale.
Vediamo alcuni esempi di esecuzione.

Se vogliamo avere una panoramica generica del sistema diamo da terminale:

inxi

Con questo comando ci verrà mostrato il tipo di CPU con la sua velocità di clock, il Kernel in uso, da quanto tempo abbiamo avviato il sistema, la RAM, lo spazio di archiviazione e i processi aperti.

NOTA: se avete scaricato inxi da GitHub per eseguirlo dovrete specificare il percorso. Se ad esempio avete scaricato inxi come da mia guida troverete inxi nella vostra home. Nel mio caso, in cui il nome utente è marco, mi basterà dare

/home/marco/inxi

Adattate il comando al vostro nome utente e al percorso.

Diamo uno sguardo alla sintassi di inxi

Se diamo il comando

inxi -F

ci verrà data una panoramica più dettagliata del sistema operativo e dell’hardware presente sul nostro computer, inclusi i driver in uso.

Volendo è possibile esportare il risultato di inxi -F in un file di testo, in modo da poterlo inviare ad altri quando richiediamo assistenza (ad esempio sui forum o sui siti).
Per esportare il risultato di inxi in un file di testo diamo

inxi -F > infosistema.txt

Questo creerà un file di testo chiamato infosistema.txt nella nostra home. Ovviamente potremo cambiare nome al file mettendo quello che vogliamo o esportarlo in un altro percorso.

Possiamo anche avere informazioni singole sulle varie componenti.
Se ad esempio vogliamo le informazioni sulla scheda video diamo

inxi -G

Se vogliamo informazioni sulla scheda audio diamo

inxi - A

Se vogliamo informazioni sulla scheda di rete diamo

inxi -N

Possiamo anche combinare i risultati mettendo combinazioni. Se vogliamo tutte e tre le suddette info diamo

inxi -GAN

e ci verranno mostrate tutte e tre..

Per avere maggiori informazioni sulla sintassi da utilizzare con inxi diamo da terminale

inxi -h

In alternativa a questo indirizzo trovate la guida testuale a inxi.

Insomma, un tool davvero interessante che dovremo tutti installare sulla nostra distribuzione.”"

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Ecco lo sfondo predefinito di Ubuntu 18.10 "Cosmic Cuttlefish"

Ubuntu, sul suo canale di Google+, ha mostrato in anteprima il nuovo sfondo predefinito di Ubuntu 18.10 “Cosmic Cuttlefish”.Come potete vedere lo sfondo fa uso della palette colori tipica di Ubuntu e presenta al suo interno una simpatica seppia stilizz

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La Beta di Fedora 29 uscirà il 25 Settembre

Il team di Fedora ha deciso, durante la riunione sullo stato dei bug della prossima versione di Fedora, che la Beta di Fedora 29 è pronta per essere rilasciata il prossimo martedì ovvero il 25/09/2018.
La decisione è stata presa solo ora, dopo cinque fumate nere, a causa di alcuni bug bloccanti riguardanti l’installer e GNOME.
Se tutto andrà per il verso giusto il rilascio della versione finale è programmato per fine Ottobre (ma tanto stiamo parlando di Fedora, i ritardi nei rilasci sono una feature n.d.r.).

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La Beta di Fedora 29 uscirà il 25 Settembre

Il team di Fedora ha deciso, durante la riunione sullo stato dei bug della prossima versione di Fedora, che la Beta di Fedora 29 è pronta per essere rilasciata il prossimo martedì ovvero il 25/09/2018.
La decisione è stata presa solo ora, dopo cinque fumate nere, a causa di alcuni bug bloccanti riguardanti l’installer e GNOME.
Se tutto andrà per il verso giusto il rilascio della versione finale è programmato per fine Ottobre (ma tanto stiamo parlando di Fedora, i ritardi nei rilasci sono una feature n.d.r.).

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