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Rilasciato LXQt 0.13.0

Il team di LXQt ha annunciato il rilascio di LXQt 0.13.0, la nuova versione del desktop environment leggero basato sulle Qt.
Questa nuova versione porta con se le seguenti novità:

  • Tutti i pacchetti sono pronti per le Qt 5.11.
  • Le out-of-source-builds sono ora obbligatorie.
  • libfm-qt è stato rese più autosufficiente e meno dipendente da libfm, con conseguente miglioramento delle prestazioni e maggiore flessibilità.
  • qps e screengrab sono state spostate sotto LXQt.
  • Miglioramento delle traduzioni.
  • menu-cached reso opzionale (di default è ora impostato su off) nel pannello e in runner per prevenire prevenire memory leaks ed evitare problemi quando si riavvia o si spegne LXQt.
  • Migliorato LXQtCompilerSettings.
  • Le impostazioni predefinite di configurazione sono ora spostate in /usr/share/lxqt, è possibile inserire degli ovverride della distribuzione in /etc/lxqt

Vi ricordo che LXQt sarà il desktop environment di defautlt di Lubuntu 18.10, la cui uscita è programmata per Ottobre 2018.

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La mia intervista per la trasmissione RADIOLINUX di RadiostART (2)

Negli scorsi giorni ho avuto il piacere di essere nuovamente intervistato per la trasmissione RADIOLINUX in onda su RadiostART una web radio italiana (la prima intervista la trovate a questo indirizzo).

RADIOLINUX, come lascia intendere il nome, è una trasmissione dedicata al mondo GNU/Linux.
Buon ascolto e mi raccomando, seguite la trasmissione che è davvero interessante.

Ecco il link alla puntata https://www.radiostart.it/blog/podcast/radiolinux-puntata-25/

RADIOLINUX Puntata 25

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Anche Kubuntu abbandona il supporto al 32-bit

Valorie Zimmerman, developer di Kubuntu, ha annunciato nella mailing list dedicata agli sviluppatori, che Kubuntu 18.10 non sarà rilasciata per i sistemi a 32-bit.

La decisione segue quella dello scorso anno di Ubuntu e le recenti di Ubuntu MATE, Ubuntu Budie e Ubuntu Studio.

I motivi sono sempre gli stessi e riguardano il volersi concentrare solo su una variante e il fatto che attualmente la maggior parte degli utenti che installano la versione a 32-bit (i386) lo fa su macchine che supportano i 64-bit (amd64).

Coloro i quali hanno la necessità di utilizzare la versione a 32-bit dovranno, nel prossimo futuro, per forza di cose utilizzare Kubuntu 18.04 LTS il cui supporto andrà avanti per 3 anni ovvero fino all’aprile del 2021.”"

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Richard Stallman sui pericoli dell’IoT e Amazon Alexa

Swapnil Bhartiya ha da poco pubblicato sul suo canale YouTube una serie di spezzoni dell’intervista che ha realizzato a Richard Stallman. Durante l’intervista è stato chiesto a Richard Stallman il suo pensiero sull’Internet of Things (IoT) che Stallman ha ribattezzato Internet of Stings. Nel video trovate il punto di vista di Stallman sull’IoT e sul perché reputa sia una cosa sbagliata. Cosa ne pensate?

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Scoperta una grave vulnerabilità in PGP e S/MIME, correte ai ripari!

Un gruppo di ricercatori di sicurezza europei dell’Università di Münster ha scoperto una vulnerabilità che riguarda gli utenti che utilizzano PGP e la crittografia e-mail S/MIME. Questa vulnerabilità rappresenta un rischio immediato per coloro che utilizzano questi strumenti per le proprie e-mail.

I dettagli completi della vulnerabilità saranno pubblicati martedì 15 maggio 2018 alle ore 07:00 UTC.
Al momento non ci sono correzioni affidabili per queste vulnerabilità e quindi il consiglio dato dai ricercatori è quello di disabilitare tali funzionalità nel proprio client di posta elettronica.

Elettronic Frontier Foundation consiglia di utilizzare, fino a quando non sarà tutto risolto, metodi di comunicazioni end-to-end alternativi come Signal.

Sul sito della EFF trovate inoltre delle guide su come disattivare temporaneamente i plug-in PGP in:

Il post verrà aggiornato non appena verranno pubblicate maggiori informazioni.”"

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Firefox 60: Nascondere la barra del titolo su Linux

In Firefox 60 per Linux è finalmente arrivata la possibilità di nascondere la barra del titolo. Vediamo come farlo. Aprite Firefox, cliccate sul menu delle impostazioni che trovate in alto a destra e selezionate Personalizza. Qui vi basterà togliere la spunta a Barra del titolo che trovate in basso a sinistra. Una volta fatto Firefox riavvierà la sua UI. Cliccate per Fatto per confermare. Di seguito trovate un breve video che illustra la procedura.

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Il supporto alle applicazioni Linux arriva su Chrome OS

Google ha annunciato ufficialmente il supporto alle applicazioni Linux su Chrome OS.

Un terminale Linux su Google Pixelbook

Linux girerà all’interno di una macchina virtuale progettata da zero per i Chromebook. Questo significa che sarà attivabile in pochi secondi e si integrerà completamente con le funzionalità dei Chromebook. Le applicazioni Linux possono essere lanciate direttamente con un clic sull’icona del programma, le finestre potranno essere spostate e i file aperti direttamente dalle applicazioni. Una integrazione completa che ne faciliterà l’uso e farà felici gli sviluppatori.

A breve verrà rilasciata una anteprima sul Google Pixelbook che consentirà agli utenti di testare il tutto.”"

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Ubuntu 18.10 sarà Cosmic Cuttlefish ovvero la seppia cosmica

Mark Shuttleworth ha annunciato il nome in codice di Ubuntu 18.10, la prossima release semestrale di Ubuntu.

Immagine della seppia via Wikipedia

Ubuntu 18.10 si chiamerà Cosmic Cuttlefish ovvero la seppia cosmica. Ora, visto che l’animale totem scelto per questa release è conosciuto da tutti vi tralascio il consueto copia incolla con l’origine del nome ma vi lascio soltanto il link alla pagina dedicata alla seppia su Wikipedia.
La parola d’ordine della prossima release sarà sicurezza, l’unica cosa che la comunità vuole a detta di Mark Shuttleworth.

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Ubuntu Budgie 18.10 abbandona il supporto alle immagini i386 (Intel a 32 bit)

Dopo l’annuncio del team di Ubuntu MATE anche quello di Ubuntu Budgie ha annunciato che, a partire da Ubuntu Budgie 18.10, verranno rilasciate solo immagini a 64 bit.

Questa decisione è stata presa grossomodo per gli stessi motivi di Ubuntu MATE ovvero il progressivo abbandono di produttori di software e driver della piattaforma a 32 bit.

A questo si aggiunge un’altra motivazione molto importante: attualmente lo sviluppo di Ubuntu Budgie a 32 bit avveniva solo tramite Virtbualbox in quanto nessuno del test team di Ubuntu Bugie aveva hardware a 32 bit atto a testare il tutto.”"

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Cinnamon 3.8 rilasciato ufficialmente

Il team di Cinnamon ha annunciato il rilascio ufficiale di Cinnamon 3.8. Questa nuova relase è basata sulle GTK 3.22 e porta alcuni miglioramenti significativi alle performance che migliorano le prestazioni di Muffin che ora risulta più veloce e leggero. Non mancano i miglioramenti estetici che rendono Cinnamon più moderno nel look e con un miglior supporto ai temi scuri. Di seguito trovate una lista delle principali novità:

Modifiche generali

  • CJS, the Javascript interpreter, was rebased on GJS 1.50.2 and now depends on mozjs52
  • Support was added for elogind, systemd-timedated1 (which should replace ntp and ntpdate in Linux Mint 19 Cinnamon Edition), and the admin:// protocol
  • Support was improved for GTK 3.22, CSD windows (in particular for their button layout and titlebar click actions) and LibreOffice (in nemo-preview)
  • With the exception of Nemo extensions, all Python components were ported to Python3
  • The network settings were backported from GNOME 3.24 and include fixes from GNOME 3.26
  • The region settings now support the ability to show uncommon/exotic keyboard layouts
  • In the power settings, “Shutdown immediately” can now be chosen for closed lid and critical battery power events
  • Cinnamon now activates the touchpad if no other pointing devices are present
  • The screen is now locked synchronously prior to suspend
  • Suspend, Hibernate and Screen rotation keys are now supported when the screen is locked
  • Cinnamon no longer allows DE-specific or poorly written applications to start the GNOME or MATE screensavers when the Cinnamon screensaver is running
  • Cinnamon no longer sets QT environment variables (distributions are responsible for making QT5 applications look good out of the box)
  • Titlebar themes are now restricted to metacity-3
  • Nemo-rabbitvcs is no longer maintained by Cinnamon but by RabbitVCS
  • Thumbnails can now be rendered for files as large as 32GB
  • Scale/Overview can now be activated via dbus
  • Xlets can now define column options when using lists, settings with dependencies now use a revealer, dependencies can now be inverted and defined on sections (not just widgets). Simple expressions using boolean operators can be used to compare values. The settings example applet was updated to showcase all these new additions.
Miglioramenti delle prestazioni

  • Improvements in muffin and the window list make Cinnamon feel snappier and much faster than before at rendering new windows.
  • Improvements in libnemo-extension and the way views are rendered make Nemo faster at showing the content of directories.
  • Improvements ported from GNOME reduce the occurrence of full stage redraws.
Miglioramenti estetici
  • Window animations were refined. They feel smoother and add to the feeling of snappiness.
  • Symbolic icons give Cinnamon a more modern look and better support for dark themes.
  • The coordinates and size of some widgets and components were adjusted to fall on exact pixels (which results in removing a slight blurriness and making them look crisp).
  • The quit dialog no longer skips the taskbar
Miglioramenti generali
  • The nemo search was simplified and is easier to use. It’s also synchronous and much faster than before.
  • Rubber-banding, which was previously only available in icon view, is now also available in list view.
  • You can now press <Super>+Alt (or use the right-click option on the Show Desktop applet) to quickly see your desklets, without minimizing your windows. When doing so, desklets move above your windows, until you click anywhere.
  • Notifications are smarter. They now have a close button (which unlike the notification itself doesn’t send you towards the source application) and no longer fade-out on mouse-over. To avoid notification spam, they’re also limited in number per source and disappear when the application is focused, except for particular applications (Firefox, Chromium..etc) which use multiple tabs and which can send notifications for various internal sources. Notifications can now also show at the bottom of the screen.
  • The maximum sound volume was currently set to 150%, with the sound settings allowing to go all the way to 150% while the sound applet and media keys only allowed a range of 0 to 100%. Cinnamon now lets you define what the maximum sound volume is, between 0 and 150%, and all sound controls (whether it’s the sound settings, the sound applet or the media keys) now range between 0 and the maximum value you defined. This allows you to quickly reach 150% without going into the sound settings, but also to quickly reach any arbitrary value, whatever suits your speakers and your environment, whether that value is higher than 100% for small speakers in loud environments or lower than 100% in quiet environments.
  • In the sound applet, the microphone and the speakers can now be muted separately. An option was added to choose whether or not to force the aspect-ratio of the album art. Tracks can be changed by scrolling left/right (that option is configurable).

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KDE neon è al lavoro sul passaggio Bionic

Come di certo saprete, KDE neon è basata sulle versioni LTS di Ubuntu con in più dei repository specifici per avere KDE sempre aggiornato.

Con l’arrivo di Ubuntu 18.04 LTS è tempo per il team di KDE neon di mettersi al lavoro per realizzare la nuova versione basata sui repository di Bionic. Attualmente sono stati compilati tutti i pacchetti essenziali per il ramo GIT Unstable su Bionic e i developers hanno iniziato a lavorare sull’installer grafico. Resta da completare la compilazioni di tutti i pacchetti per le quattro edizioni di KDE neon disponibili e assicurarsi che l’aggiornamento funzioni.

Naturalmente il team di KDE neon continuerà ad aggiornare i pacchetti basati su Ubuntu 16.04 LTS.

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Korora si prende una pausa

Il team di Korora, la famosa derivata di Fedora, si prende e una pausa dallo sviluppo della distro.
Le motivazioni risiedono nella impossibilità di riuscire a tenere il passo con i rilasci regolari di Fedora a causa dello scarso numero di developers. Korora attualmente può contare solo sul lavoro di uno sviluppatore e due community manager.
Come potrete di certo immaginare, un solo developer difficilmente può conciliare la vita reale con il lavoro necessario per mantenere una distribuzione GNU/Linux.
I server di Korora resteranno online ma non ci saranno aggiornamenti fino a data da destinarsi.
Quanto durerà questa pausa non è dato sapere in quanto il team di Korora non ha dato informazioni in merito.”"

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Fedora 28: Installare Chrome, Steam e i driver NVIDIA grazie ai third-party repositories

Una delle novità più interessanti di Fedora 28 è la possibilità di installare facilmente programmi come Chrome e Steam ma anche driver come quelli NVIDIA grazie ai nuovi repository di terze parti.

Attualmente grazie ai repository di terze parti su Fedora 28 è possibile installare:

  • Google Chrome
  • PyCharm
  • Driver NVIDIA
  • Steam

Abilitare i repository di terze parti per via grafica tramite GNOME Software

Se siete sull’edizione principale di Fedora 28, quella con GNOME, una volta aggiornato il sistema vi arriverà una notifica che vi avvisa della possibilità di abilitare i repository di terze parti.

Basterà cliccare sull’apposito tasto e seguire le istruzioni.

Abilitare i repository di terze parti tramite DNF

Se siete amanti della riga di comando vi basterà dare da terminale

sudo dnf install fedora-workstation-repositories

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Installare GIMP 2.10 da flatpak su Ubuntu e derivate

GIMP 2.10 installato da flatpak su KDE neon

Nella giornata di ieri è stato rilasciato GIMP 2.10, la nuova versione del famoso programma open source e multi piattaforma di editing di immagini.
Il team di sviluppo di GIMP ha deciso di rilasciare questa release anche nel formato flatpak, in modo da consentire una facile installazione del programma sulle distribuzioni che adattano questo formato.

Vediamo dunque come fare ad installare GIMP in questo modo. La guida che segue fa riferimento a KDE neon ma può essere facilmente adattata anche ad altre distro.

Aggiungiamo il supporto a Flatpak

La prima cosa da fare è aggiungere il supporto a Flatpak qualora non fosse presente. Su Ubuntu e derivate basterà installare il pacchetto flatpak presente nei repository della distro.
Da terminale diamo

sudo apt install flatpak

Nel caso di KDE neon può tornarci utile aggiungere l’integrazione dei flatpak in Discover, il software center di KDE. Possiamo farlo installando

sudo apt install plasma-discover-flatpak-backend

Installiamo GIMP 2.10 da flatpak

Una volta aggiunto sul supporto a flatpak alla nostra distro per installare GIMP 2.10 non dovremo fare altro che dare da terminale

flatpak install https://flathub.org/repo/appstream/org.gimp.GIMP.flatpakref

Nel caso in cui non dovesse comparirvi la scorciatoia nel menu di avvio applicazioni basterà riavviare la sessione per vederlo apparire (nel mio caso su KDE neon ho dovuto fare così).

Nel caso in cui non dovesse apparirvi il lanciatore potete crearne uno (tramite programmi come Menulibre) dando come percorso

/usr/bin/flatpak run --branch=stable --arch=x86_64 --command=gimp-2.10 --file-forwarding org.gimp.GIMP

o, alternativa, lanciarlo con

flatpak run org.gimp.GIMP

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Ubuntu 18.04 LTS: Il wizard che appare al primo avvio

Canonical, in occasione del rilascio di Ubuntu 18.04 LTS, ha deciso di aggiungere alla distro un wizard che illustra le novità di Ubuntu 18.04.
Ecco cosa viene mostrato nel wizard

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