Crea sito

Author Archive

avatar
0

Ubuntu 18.04 LTS userà Nautilus 3.26 (per colpa delle icone sul desktop)

Ubuntu 18.04 LTS, la prossima release LTS di Canonical il cui rilascio è programmato per il mese di Aprile 2018, utilizzerà una vecchia versione del file manager Nautilus perché la nuova versione non supporta le icone sul desktop.

Si, avete letto bene. I developers di GNOME hanno infatti rimosso da GNOME 3.28 alcune funzioni, fra queste la possibilità di gestire le icone sul desktop, funzione che era demandata a Nautilus.

Vista la natura LTS il team di Ubuntu si è dunque trovato nella posizione di decidere se mantenere o meno questa funzionalità anche sulla prossima release. Le opzioni erano tre:

  • Utilizzare Nautilus 3.26 che include ancora il supporto alle icone sul desktop
  • Utilizzare Nautilus 3.28 e Nemo (il file manager di Cinnamon) a cui affidare il supporto alle icone sul desktop
  • Utilizzare Nautilus 3.28 e utilizzare una estensione per gestire le icone sul desktop (con tutti i bug del caso da gestire)

Dopo una riunione virtuale con i developer si è deciso di andare verso la soluzione più semplice ovvero quella di utilizzare Nautilus 3.26.

Ricapitolando quindi, su Ubuntu 18.04 LTS troveremo GNOME 3.28 con Nautilus 3.26.”"

Read More…

avatar
0

Google abbandona Ubuntu: la nuova distribuzione interna è ora basata su Debian Testing

Google ha utilizzato per più di cinque anni Goobuntu, una distro Linux basata su Ubuntu LTS e modificata da Google per meglio adattarsi alle proprie esigenze di sviluppo. Questo fino ad ora.

Google ha infatti deciso di sostituire Goobuntu in favore di gLinux, una nuova derivata basata su Debian Testing.

La notizia non è nuova in quanto era già stata annunciata durante la Debconf17 che si è tenuta lo scorso Agosto ma solo ora la notizia è stata pubblicizzata online dai siti dedicati al mondo GNU/Linux.

Il passaggio da Ubuntu 14.04 LTS a Debian Testing verrà gestito internamente da Google grazie ad un tool realizzato da Google per migrare i sistemi esistenti senza intoppi.

gLinux non è scaricabile liberamente in quanto è un progetto interno a Google quindi non è possibile per noi testare la distro. C’è però da dire che Google prevede di contribuire allo sviluppo di Debian inviando le modifiche al team di Debian quindi tutti trarremo vantaggio dal lavoro di Google.

Se volete dare uno sguardo a gLinux potete farlo guardando questo video della Debconf17. La parte inerente lo sviluppo di gLinux si trova attorno al minuto 12.

Via MuyLinux

Read More…

avatar
0

Lavorare con Linux: Giovanni Longo e la progettazione industriale con strumenti Open Source

Lavorare con Linux e strumenti Open Source si può anche in ambiti di nicchia. Quest’oggi raccontiamo la storia di Giovanni Longo che si occupa di progettazione, consulenza e formazione in ambito professionale e industriale.


Il lavoro di consulenza e formazione

Mi chiamo Giovanni Longo, abito in Friuli e mi occupo di progettazione, consulenza e formazione, prevalentemente in ambito professionale e industriale. Da più di due anni lavoro esclusivamente con sistemi Linux (desktop, laptop e mobile) e quasi completamente con software Open Source.

Mentre il desktop Linux si può dire maturo per gran parte delle esigenze professionali già da parecchi anni (io lo utilizzo con soddisfazione dal 2003), i software Open Source per la progettazione (C.A.D.) solo di recente sono diventati seriamente impiegabili in ambito produttivo, ma devo ammettere che il vero salto di qualità, quello che mi ha permesso di affidarmi completamente a Linux senza rimpianti o ripensamenti, è arrivato solo grazie a DraftSight della Dassault Systèmes, che è gratuito e multi-piattaforma, ma ahimè non Open Source. E questo non perché non sia possibile realizzare un efficace workflow con strumenti eccellenti come LibreCAD e FreeCAD, ma perché è davvero improponibile offrire servizi di ingegneria, o comunque confrontarsi con terzi, senza (almeno) un supporto nativo al formato DWG, che è lo standard di fatto nella progettazione bidimensionale (il tridimensionale è meno vincolante, non essendosi mai affermato un formato dominante).

Una sessione di lavoro tipica di Giovanni

Detto questo, a mio avviso il contesto ideale, quello in cui gli strumenti Open Source danno davvero il meglio di loro, è quello multidisciplinare: quando ad esempio devi confrontarti con designer, prototipazione elettronica, stampa 3D, uffici brevetti, produttori finali, ecc. e c’è chi usa Mac, Linux, Windows, e tu devi garantire a tutti la migliore fruizione possibile dei progetti e della documentazione tecnica. In questi casi la propensione allo standard e all’approccio user-friendly, il supporto ai diversi sistemi operativi e l’ampia disponibilità di documentazione online (chiara, aggiornata e spesso tradotta in più lingue), propri dei prodotti Open Source, fanno davvero la differenza rispetto a tutta la catena del valore. Più la tua attività prevede scambio e collaborazione, più l’opportunità di una svolta verso strumenti Open si fa forte e impellente.

Dopo l’enorme e indubbio vantaggio economico di questa scelta, ciò che davvero mi appassiona è il cambio radicale di paradigma: dal subire lo strumento (e le strategie spesso aggressive e spregiudicate dei vendor), al diventare parte di una comunità di stakeholder e poter davvero incidere sulla direzione e sulla portata dei progetti, una dinamica che è sotto gli occhi di tutti e che garantisce tempi di reazione davvero fulminei (impensabili per le aziende produttrici di prodotti proprietari) rispetto ai continui mutamenti del mercato. Nel prossimo futuro nessuna azienda (le grandi ci sono già arrivate, le piccole ci arriveranno) potrà permettersi il lusso di ignorare le dinamiche del modello collaborativo Open Source e di non farsi, virtuosamente, contaminare.”"

Read More…

avatar
0

Linux Mint 19 si chiamerà Tara e sarà basata sulle GTK 3.22

Il team di Linux Mint ha annunciato il nome in codice della prossima release di Linux Mint, ha svelato la data di rilascio e fornito alcuni dettagli sullo sviluppo della distro.

Cominciamo con il nome in codice di Linux Mint 19 che si chiamerà Tara, un nome molto popolare in Irlanda.
Questa sarà la prima release della serie 19.x di Linux Mint e sarà basata su Ubuntu 18.04 LTS con supporto esteso fino al 2023.
La data di rilascio stimata è attorno a Maggio/Giugno 2018 quindi come sempre a circa 1/2 mesi dal rilascio di Ubuntu.
La novità di Linux Mint 19.x è che il tutto sarà basato sulle GTK 3.22. Questa caratteristica è molto importante in quanto a partire dalla GTK 3.22 il motore tematico e le API sono diventate stabili quindi sarà più agevole il lavoro di sviluppo dei developer che si troveranno così ad utilizzare la stessa versione di GTK presente su LMDE 3. Questo avrà ripercussioni positive anche su altre distro come Fedora, Arch etc che utilizzano Cinnamon.”"

Read More…

avatar
0

Happy GNU Year!

Buon 2018 a voi e tutti i vostri cari, con la speranza che il nuovo anno sia all’insegna della salute, della serenità e della fortuna :)”"

Read More…

avatar
0

Come usare la Chromecast senza linea fissa sfruttando il tethering WiFi di Android/iOS

La Chromecast di Google è uno dei prodotti più interessanti sfornati da Google negli ultimi anni. Essa ci consente di trasformare qualsiasi televisore dotato di ingresso HDMI in una specie di mini pc, consentendoci di trasmettere alla nostra TV video, immagini o fare il mirroring del nostro PC o smartphone / tablet sfruttando la nostra linea internet di casa. Con il tempo numerosi servizi di streaming si sono dotati del supporto nativo alla Chromecast come Netflix o Tim Vision e grazie ad essa è possibile goderci sulla nostra TV le nostre serie e film preferiti utilizzando lo smartphone (o il tablet) come telecomando.

Ma cosa succede se non abbiamo a disposizione una linea fissa e possiamo utilizzare soltanto il nostro smartphone? Come far funzionare la Chromecast in questi casi?
All’apparenza sembra una missione impossibile in quanto la Chromecast ha necessità di connettersi per forza ad una linea WiFi per funzionare. C’è però una soluzione che richiede l’uso di due smartphone. Vediamo come fare.

Prerequisiti

Come primo pre requisito c’è ovviamente il possedere un buon piano dati con sufficiente numero di GB sulla nostra scheda ricalicabile / abbonamento. Questo perché di fatto, andremo a stremmare contenuti dal nostro smartphone, contenuti spesso corposi e potremmo finire preso i GB a nostra disposizione.

L’altro pre requisito è il possedere un secondo dispositivo Android che ci servirà per configurare la nostra Chromecast.

Attivazione tethering WiFi sul device principale

Il primo step da compiere è quello di attivare e configurare il tethering WiFi sullo smartphone (o tablet) che vogliamo utilizzare come fonte del segnale Chromecast.
Sui dispositivi dotati di Android è possibile farlo andando nel menu Impostazioni, Altro, Tethering/hotspot portatile.
Qui andiamo su Configura hotspot Wi-Fi indicando il nome della rete (scegliete voi quello che vi piace di più) e la password che vogliamo dare alla nostra rete.
Una volta fatto basterà cliccare su Salva ed andare ad abilitare la voce Hotspot Wi-Fi portatile.

Attivando l’hotspot Wi-Fi il nostro device si trasformerà in un router Wi-Fi consentendoci di condividere la nostra connessione con altri PC o smartphone e tablet.

Connessione del secondo smartphone all’hotspot Wi-Fi

Prendiamo ora il nostro secondo dispositivo, smartphone o tablet che sia, andiamo nella ricerca rete Wi-Fi e connettiamoci alla rete Wi-Fi appena creata sul nostro dispositivo principale.

Configuriamo la Chromcast per connettersi al nostro hotspot Wi-Fi

Una volta connessi all’hotspot lanciamo l’applicazione Home di Google sul nostro WiFi che abbiamo appena connesso alla rete hotspot Wi-Fi e configuriamo la Chromecast seguendo tutti i passaggi richiesti.
Completata la procedura avremo la Chromecast finalmente connessa al nostro smartphone, pronta a visualizzare i contenuti sulla nostra TV.
Ovviamente, una volta configurata la Chromecast, non sarà più necessario il secondo smartphone che ci è servito solamente per la prima configurazione della Chromecast e potremo trasmettere i contenuti direttamente dal nostro device principale (che condivide la connessione).
Il secondo device può essere usato come telecomando per la Chromecast, basta che sia connesso alla rete hotspot principale.

Considerazioni

Prima di lasciarvi alcune considerazioni. Come già accennato ad inizio articolo questo metodo è consigliato solo se avete un piano dati con molti GB.
Altra considerazione da fare è che, nel caso vogliate utilizzare un nuovo device come fonte per i contenuti dovrete ripetere il processo usando come fonte il nuovo device.”"

Read More…

avatar
0

Buon Natale!

Tanti auguri di Buon Natale a tutti :)

Read More…

avatar
0

Installare la stampante multifunzione Brother DCP 1512 su KDE neon

In passato ho già trattato come installare la stampante multifunzione Brother DCP 1512 sui sistemi operativi Linux spiegandovi come configurarla correttamente.
Quest’oggi sono costretto a tornare sull’argomento per segnalarvi un ulteriore passaggio da compiere nel caso in cui vi troviate ad aggiungere la suddetta stampante multifunzione su KDE Neon.
Da qualche ISO a questa parte mi sono accorto che non si riesce più a far funzionare la stampante multifunzione su KDE neon perché mancano alcuni pacchetti che non vengono installati come dipendenza dai DEB presenti sul sito della Brother. Senza la presenza di questi pacchetti non riuscirete a stampare su KDE neon e la stampa resterà sempre in invio perpetuo.
Per risolvere vi basterà dare da terminale:

sudo apt install lib32ncurses5 lib32tinfo5 libc6-i386

Una volta fatto riaggiungete la stampante e tutto tonerà a funzionare correttamente.

Read More…

avatar
0

SalentOS 2.0 Nerìton rilasciato

SalentOS 2.0 Nerìton

Il team di SalentOS ha annunciato il rilascio di SalentOS 2.0 nome in codice Nerìton.
Per chi non la conoscesse SalentOS è basata su Debian Stable (Stretch) e fa uso di Openbox come window manager. Ma vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Base Debian Stretch (Stable)
  • Kernel alla versione 4.9.0-4
  • Compatibilità con il nuovo standard UEFI – no secure boot
  • Aggiornati ed ottimizzati tutti i tool di gestione del sistema (Styler, Yanima)
  • Introdotta la Dockbar (tint2)
  • Nuovo sistema di verifica wallpapers online
  • Ottimizzato il wizard di prima installazione
  • Ottimizzati gli effetti grafici (compton config)
  • Aggiornati tutti i pacchetti principali alle ultime versioni stabili
  • Bugfixes minori

Potete scaricare SalentOS a questo indirizzo.”"

Read More…

avatar
0

SalentOS 2.0 Nerìton rilasciato

SalentOS 2.0 Nerìton

Il team di SalentOS ha annunciato il rilascio di SalentOS 2.0 nome in codice Nerìton.
Per chi non la conoscesse SalentOS è basata su Debian Stable (Stretch) e fa uso di Openbox come window manager. Ma vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Base Debian Stretch (Stable)
  • Kernel alla versione 4.9.0-4
  • Compatibilità con il nuovo standard UEFI – no secure boot
  • Aggiornati ed ottimizzati tutti i tool di gestione del sistema (Styler, Yanima)
  • Introdotta la Dockbar (tint2)
  • Nuovo sistema di verifica wallpapers online
  • Ottimizzato il wizard di prima installazione
  • Ottimizzati gli effetti grafici (compton config)
  • Aggiornati tutti i pacchetti principali alle ultime versioni stabili
  • Bugfixes minori

Potete scaricare SalentOS a questo indirizzo.”"

Read More…

avatar
0

SalentOS 2.0 Nerìton rilasciato

SalentOS 2.0 Nerìton

Il team di SalentOS ha annunciato il rilascio di SalentOS 2.0 nome in codice Nerìton.
Per chi non la conoscesse SalentOS è basata su Debian Stable (Stretch) e fa uso di Openbox come window manager. Ma vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Base Debian Stretch (Stable)
  • Kernel alla versione 4.9.0-4
  • Compatibilità con il nuovo standard UEFI – no secure boot
  • Aggiornati ed ottimizzati tutti i tool di gestione del sistema (Styler, Yanima)
  • Introdotta la Dockbar (tint2)
  • Nuovo sistema di verifica wallpapers online
  • Ottimizzato il wizard di prima installazione
  • Ottimizzati gli effetti grafici (compton config)
  • Aggiornati tutti i pacchetti principali alle ultime versioni stabili
  • Bugfixes minori

Potete scaricare SalentOS a questo indirizzo.”"

Read More…

avatar
0

SalentOS 2.0 Nerìton rilasciato

SalentOS 2.0 Nerìton

Il team di SalentOS ha annunciato il rilascio di SalentOS 2.0 nome in codice Nerìton.
Per chi non la conoscesse SalentOS è basata su Debian Stable (Stretch) e fa uso di Openbox come window manager. Ma vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Base Debian Stretch (Stable)
  • Kernel alla versione 4.9.0-4
  • Compatibilità con il nuovo standard UEFI – no secure boot
  • Aggiornati ed ottimizzati tutti i tool di gestione del sistema (Styler, Yanima)
  • Introdotta la Dockbar (tint2)
  • Nuovo sistema di verifica wallpapers online
  • Ottimizzato il wizard di prima installazione
  • Ottimizzati gli effetti grafici (compton config)
  • Aggiornati tutti i pacchetti principali alle ultime versioni stabili
  • Bugfixes minori

Potete scaricare SalentOS a questo indirizzo.”"

Read More…

avatar
0

Comune di Roma: 4000 postazioni migrate a LibreOffice fino ad oggi

Buone notizie per tutti gli amanti del software libero e open source che aspirano a vederlo sempre più diffuso nella Pubblica Amministrazione Italiana.
Come ben saprete il Comune di Roma ha avviato da un anno un piano di studio e migrazione verso il software libero e open source.
In quest’ottica rientra anche la migrazione verso soluzioni office libere. Nell’ultimo domande e risposte pubblicato su Facebook dell’Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano scopriamo che fino ad ora sono state migrare circa 4000 postazioni a LibreOffice. Un ottimo risultato che speriamo si estenda e si consolidi sempre più.
Trovate il video in descrizione

Read More…

avatar
0

Manjaro-32 riporta Manjaro sui sistemi i686

Arch Linux ha abbandonato ufficialmente il supporto ai sistemi operativi a 32-bit e questa sua decisione si è ripercossa sulle sue derivate principali ovvero Manjaro e Antergos che non forniranno più supporto ai sistemi i686. Per fortuna, così come è accaduto per Arch Linux, anche per Manjaro ci ha pensato la comunità a mettere una pezza.
E’ nato infatti Manjaro-32, un progetto totalmente comunitario che mira a fornire i pacchetti necessari all’installazione di Manjaro sui sistemi a 32-bit i686.

Read More…

avatar
0

Suru sarà il set di icone predefinito di Ubuntu 18.04 LTS

Sam Hewitt, il creatore di numerosi temi e set di icone per Linux, ha annunciato sulla sua pagina Patreon che il set di icone Suru da lui creato sarà il set di icone predefiniti di Ubuntu 18.04 LTS.

Le icone Suru in azione su GNOME Shell

La decisione è una conferma di quanto era già stato annunciato qualche giorno fa da Canonical che si era mostrata interessata ad usare le icone Suru per la sua prossima LTS.
Vi piacciono? Siete contenti?

Via Google+

Read More…